Oltre 1000 lavoratori e lavoratrici hanno partecipato al Convegno organizzato dalla UIL-FPL su “ Nuove prospettive per la polizia locale” nell’ambito delle Giornate della Polizia Locale di Riccione, evento ormai consolidato in ambito nazionale e giunto alla sua 36° edizione.

Grande partecipazione anche alle sessioni operative organizzate dalla UIL-FPL e da OPES FORMAZIONE per coniugare aspetti teorici e tecnici e continuare il processo di formazione costante che rivolgiamo ai nostri iscritti.

Fari puntati sulle tutele e i diritti finalmente riconquistati dagli operatori della Polizia Locale ma anche sulle tante sfide che attendono i lavoratori di questa cruciale categoria.

Confronto serrato e importante tra vari esponenti governativi, Comandanti dei Corpi di Polizia Locale di tutta Italia, Onorevoli e esponenti di primissimo piano della UIL Confederale.

Come riconosciuto anche dal Sottosegretario al Ministero dell'Interno Gianpiero Bocci, sicuramente la UIL-FPL si è impegnata negli anni senza alcuna riserva relativamente alle diverse battaglie vinte in favore dei Corpi di Polizia Locale di tutta Italia (ricordiamo con orgoglio l'obiettivo centrato del raggiungimento dell'equo indennizzo e della causa di servizio), così come è la sigla sindacale che sta continuando a dare battaglia per l’approvazione dei decreti attuativi del Decreto Minniti, meglio conosciuto come Legge sulla Sicurezza Urbana.

Il relatore della stessa legge, l’On.Fiano, ha voluto rassicurare la platea rispetto al suo personale impegno rispetto allo sblocco del turn-over per facilitare l’ingresso di nuovi lavoratori all’interno del Corpo, in cui l’età media sfiora i 56 anni. Anche in previsione delle nuove competenze che saranno affidate alla Polizia Locale, Daniele Ilari e Michelangelo Librandi della UIL-FPL hanno sottolineato come sia necessario riformare definitivamente e celermente l’ormai obsoleta legge quadro 65/1986, così come è necessario che gli adempimenti previsti dalla legge sulla sicurezza urbana diventino realtà,  stabilire linee guida generali sui patti per la sicurezza tra sindaci e prefetti , un impegno reale e vero sulla formazione, ed attivare un piano straordinario di assunzioni per i lavoratori della polizia locale, che ogni giorno, sulle nostre strade e sulle nostre città si occupano egregiamente di sicurezza e decoro urbano.

Non potevano mancare riferimenti chiari ed espliciti al rinnovo contrattuale del Pubblico Impiego. I Segretari Confederali UIL Carmelo Barbagallo e Antonio Foccillo hanno lanciato al Governo un messaggio chiaro ed esplicito. Non c’è più tempo a disposizione, bisogna firmare i contratti pubblici, fermi ormai da più di otto anni, e occorre riappropriarsi della funzione della contrattazione. Si deve restituire dignità e valore al lavoro di coloro che sono al servizio della collettività. Nell’accordo, oltre agli aumenti contrattuali, devono essere salvaguardati anche il bonus degli 80 euro. Hanno ribadito che ci sono le condizioni per fare l’accordo presto e bene, prima della fine della legislatura. Aver ottenuto il riconoscimento una sezione contrattuale specifica per i corpi di polizia locale non basta: la UIL e la UIL FPL stanno lavorando insieme per ottenere anche il beneficio di “lavori usuranti” per tutti gli operatori della Polizia Locale.

 Il Presidente Di Primio e il Comandante della Polizia Locale di Roma, Diego Porta, hanno invece puntato l’attenzione sulla necessità di  emanare i decreti attuativi della Legge sulla Sicurezza Urbana proprio per testare quanto il provvedimento riuscirà ad essere incisivo nei fatti, e quindi a livello applicativo nelle diverse realtà territoriali.

Si apre una nuova stagione che sarà importantissima per il futuro della categoria e la UIL FPL, come ha sempre fatto fino ad oggi, sarà in prima linea in difesa dei diritti degli operatori della Polizia Locale e della sicurezza dei cittadini.

IL VIDEO DELLA MANIFESTAZIONE

SCARICA L'INTERVISTA AI SEGRETARIO GENERALE UIL CARMELO BARBAGALLO SUI RINNOVI DEI CONTRATTI AI DIPENDENTI PUBBLICI

SCARICA L'INTERVISTA AL SEGRETARIO CONFEDERALE ANTONIO FOCCILLO SULL'ITER PER LA CHIUSURA DEL TAVOLO SUI CONTRATTI DEI DIPENDENTI PUBBLICI

SCARICA L'INTERVISTA AL PRESIDENTE DI PRIMIO SULLA LEGGE DI SICUREZZA URBANA

SCARICA L'INTERVISTA AL SOTTOSEGRETARIO BOCCI SULLE PROSPETTIVE PER IL CORPO DI POLIZIA LOCALE

SCARICA L'INTERVISTA AL SEGRETARIO NAZIONALE DELLA UIL-FPL DANIELE ILARI SUL RUOLO DELLA UIL-FPL A TUTELA DEI LAVORATORI DELLA POLIZIA LOCALE

 

 

 

#DECALOGOUIL
#PubblicoImpiego: Antonio Foccillo e i Segreterari generali del Pubblico Impiego della UIL lanciano il Contro Decalogo. 
Basta attacchi ai dipendenti pubblici. Costruire un progetto politico di autentico riformismo per un vero rilancio della P.A.

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INCONTRO CON LA DELEGAZIONE AIOP E ARIS

Mercoledì, 16 Dicembre 2015 00:00

Ieri, 15 dicembre, si sono svolti gli  incontri,  in mattinata con la delegazione trattante dell’Aiop e nel pomeriggio con la delegazione trattante dell’Aris, a seguito della nota inviata  dai segretari generali. In questa fase i tavoli negoziali resteranno separati, in particolare per volontà dell’Aiop che ha ricevuto un espresso mandato in tal senso dal Consiglio Nazionale.

Le nostre delegazioni hanno rappresentato alle rappresentanze di Aiop e Aris i seguenti argomenti:

-      la necessità di avviare il confronto per il rinnovo del contratto, tenendo conto delle situazioni pregresse;

-      l’opportunità di avviare un confronto congiunto con tutte le rappresentanze datoriali della Sanità privata per la definizione di regole che mettano fine alle gravi distorsioni del sistema ed in particolare al fenomeno deldumping salariale;

-    la nostra disponibilità a confrontarci sulla specificità del CCNL rivolto ai servizi assistenziali e RSA, ovviamente assicurando la tutela  dei diritti in godimento dei lavoratori.

Entrambi le delegazioni, pur rappresentando una diffusa situazione di difficoltà, hanno confermato la volontà di rinnovare il CCNL  dell’ospedalità privata.

In particolare la delegazione dell’Aiop ha evidenziato la possibilità di recuperare delle risorse pregresse ma non a titolo di arretrato, considerato che il rinnovo contrattuale non è stato siglato.

Su questo aspetto l’Aris ha illustrato una posizione più articolata da approfondire in seguito.

L’Aiop, inoltre, ha annunciato la volontà di avviare, in occasione della scadenza del CCNL RSA AIOP, un confronto con le nostre Federazioni, a cui siamo ovviamente interessati anche se in questo primo incontro non si è entrati nel merito.

Altro punto qualificante emerso è la volontà dell’ARIS di sottoscrivere l’accordo interconfederale sulla rappresentatività sindacale a cui l’Aiop già aderisce attraverso la firma di Confindustria.

Al termine dei due incontri abbiamo convenuto di fissare, dopo la pausa natalizia, delle date di incontro per entrare nel merito dei singoli argomenti.

Il nostro impegno è,  naturalmente quello di arrivare a questi incontri con una piattaforma condivisa.

Rottura al tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale Anaste applicato a circa 20mila addetti del comparto socio sanitario assistenziale. Inaccettabili per i sindacati di categoria Fp Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uilfpl le proposte dell'associazione imprenditoriale che, si legge in un comunicato sindacale congiunto, "pretenderebbe, dopo otto anni di blocco del contratto, visto che è l'unica associazione che si è rifiutata di concordare il rinnovo 2010 - 2012, di fare impresa attraverso il netto peggioramento delle condizioni dei lavoratori e delle lavoratrici" . Le distanze tra le parti si sono registrate sull'orario di lavoro, che Anaste propone di innalzare da 38 a 40 ore settimanali, sull'azzeramento dell'istituto contrattuale riferito ai Rol (permessi per riduzione orario di lavoro) e sul trattamento economico della malattia, dimezzata per il primo evento e non retribuita per i primi tre giorni dal secondo evento in poi. Irrisoria la proposta imprenditoriale sull'aumento economico di 29 euro complessivi.  "Anaste - precisano i sindacati - ha proposto un aumento di 59 euro mensili lordi cui aggiungere 10 euro di assistenza sanitaria integrativa e a cui detrarre 40 euro circa provenienti dall'azzeramento dei Rol". Proposte ben lontane dalle richieste sindacali, che nella piattaforma unitaria rivendicano un aumento economico di 110 euro e l'adeguamento del sistema di classificazione, l'estensione delle tutele, a partire da malattia, maternità, formazione, il rafforzamento delle relazioni sindacali, al fine di valorizzare le professioni e dare il giusto riconoscimento al lavoro degli operatori tutti: proposte che mirano ad unificare le condizioni di chi opera nel settore, e a contrastare il crescente dumping dovuto alla frammentazione contrattuale. 

"Dopo aver provato in diversi incontri a ricondurre Anaste nel percorso descritto nelle piattaforme, presentate lo scorso luglio a tutte le associazioni del settore, abbiamo respinto le richieste avanzate ribadendo la necessità che con il contratto nazionale si riconoscano i sacrifici fatti in questi anni dai lavoratori e si valorizzino le professionalità" hanno stigmatizzato le quattro sigle che hanno inviato richiesta di incontro al presidente della Conferenza Stato Regioni  Stefano Bonaccini, volto ad un intervento risolutivo teso a sbloccare la vertenza, complicata dalle criticità dei sistemi di accreditamento regionali. 

I sindacati di categoria hanno indetto lo stato di agitazione annunciando la proclamazione di una giornata di sciopero; si svolgeranno intanto sui luoghi lavoro le assemblee dei lavoratori con il coinvolgimento dell'utenza, della cittadinanza, e delle Pubbliche Amministrazioni.

SCARICA LA LETTERA ALLA CONFERENZA STATO REGIONI

“Il Governo è passato dalle promesse ai fatti, stanziando nella manovra le risorse per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici delle Amministrazioni Centrali. Rimane il nodo delle risorse per il rinnovo dei  dipendenti degli Enti Locali e della Sanità, che devono essere reperite nei bilanci delle Regioni e degli enti Locali.” Così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL  sul testo della manovra in discussione oggi al Senato.

“Bene anche l’ampliamento degli scaglioni di redditi nell’ordine di 600 euro l’anno relativi al bonus degli 80 euro senza il quale oltre 300.000 dipendenti pubblici, a fronte del miglioramento economico derivante dal rinnovo contrattuale, avrebbero rischiato la perdita del bonus stesso.-continua Librandi, che afferma “Chiediamo con urgenza alla Conferenza Stato-Regioni e all’ANCI di assicurare che le disponibilità stanziate per le amministrazioni centrali siano parimenti esigibili per i dipendenti delle Autonomie Locali e della Sanità. Ciò per permettere l’immediato avvio del confronto in sede Aran, anche per rilanciare fin dall’inizio del 2018 la contrattazione decentrata, implementando in maniera adeguata i meccanismi di alimentazione dei Fondi.

In tal senso, è indispensabile il recupero nel Fondo per la contrattazione decentrata dell’importo annuo della retribuzione individuale di anzianietà e degli assegni ad personam in godimento da parte del personale cessato dal servizio, ivi comprese le quote di turn over non utilizzate e l’incremento della parte stabile del Fondo a fronte dei processi di stabilizzazione da porre in essere sulla base di quanto previsto dal Decreto legislativo 75/2017.”

Infine-conclude Librandi-sul tema del precariato, chiederemo con forza di attivare concretamente i processi di stabilizzazione nei nostri settori, cercando in particolare di trovare soluzione per il personale della ricerca sanitaria, altamente specializzato, e precario, in alcuni casi, da oltre 20 anni.”

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