Tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto della Sanità Privata interrotto e avvio dello stato di agitazione. Ad annunciarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, comunicandolo in una lettera alle controparti Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari), motivando così la decisione: “A seguito della vostra indisponibilità a garantire le risorse economiche adeguate al rinnovo del ccnl della sanità privata, scaduto ormai da oltre 12 anni, che ci avete rappresentato nell’incontro dello scorso 14 febbraio, comunichiamo l’interruzione del tavolo di trattativa e la proclamazione dello stato di agitazione”.
 
Il contratto, che come ricordano le categorie dei servizi pubblici di Cgil, Cisl e Uil è scaduto da oltre 12 anni, riguarda circa 300 mila lavoratrici e lavoratori. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl fanno poi sapere che: “Riservandoci conseguentemente ogni azione sindacale a tutti i livelli, restiamo disponibili alla riapertura del confronto qualora le condizioni subiscano una modifica nella direzione auspicata”.
 
In una lettera, invece, inviata al Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dove comunicano l’interruzione della trattativa, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl chiedono un incontro urgente, sostenendo che: “Come lei sa bene non è più sostenibile una situazione che vede l’erogazione di prestazioni che rientrano nei LEA, fatta a discapito delle professioniste e dei professionisti che quotidianamente operano nelle strutture della sanità privata. Riservandoci conseguentemente ogni azione sindacale a tutti i livelli, le chiediamo un incontro urgente”, concludono.
 

 

Oltre 20 mila interessati del comparto socio sanitario assistenziale

Sciopero lunedì 27 marzo delle lavoratrici e dei lavoratori delle strutture Anaste, ovvero l'Associazione nazionale che rappresenta le imprese private di assistenza residenziale agli anziani. Al centro della protesta le proposte, definite “inaccettabili” da Fp Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Uil Fpl, di Anaste al tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto nazionale applicato a circa 20 mila addetti del comparto socio sanitario assistenziale.

Le categorie di Cgil, Cisl e Uil puntano il dito contro: “La richiesta dell’aumento dell’orario di lavoro da 38 a 40 ore settimanali; la riduzione, fino all'azzeramento, dei permessi retribuiti; l’azzeramento del pagamento dei primi tre giorni di malattia, l’aumento medio lordo di 19 euro dopo 8 anni di mancato rinnovo del contratto”. Proposte ben lontane dalle richieste sindacali che, nella piattaforma unitaria, rivendicano “un aumento economico di 110 euro e l'adeguamento del sistema di classificazione, l'estensione delle tutele, a partire da malattia, maternità, formazione, il rafforzamento delle relazioni sindacali, al fine di valorizzare le professioni e dare il giusto riconoscimento al lavoro degli operatori tutti”.

Proposte che per Fp Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs Uil e Uil Fpl mirano “ad unificare le condizioni di chi opera nel settore, e a contrastare il crescente dumping dovuto alla frammentazione contrattuale. Solo attraverso la tutela dei lavoratori è possibile migliorare la qualità del lavoro”. Per queste ragioni è stato proclamato lo sciopero del 27 marzo in tutte le strutture interessate e su tutto il territorio nazionale, salvaguardando i servizi minimi essenziali all’utenza, per dire “basta alla logica di fare profitto attraverso il peggioramento delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori”. 

Da giorni agenzie, giornali e Tv nazionali stanno dando risalto ai provvedimenti che la Ministra Madia intende portare avanti contri i furbetti del cartellino sulla questione “malattia”.Se le indiscrezioni venissero confermate, la UIL-FPL non si tira indietro rispetto ad un confronto su misure disciplinari per coloro che si assentano senza giustificazione dal posto di lavoro.

Lo dichiara in una nota il Segretario Generale della UIL FPL Michelangelo Librandi.

Gli episodi isolati di dipendenti “furbetti” devono smettere di fare notizia rispetto alla stragrande maggioranza di lavoratori che quotidianamente svolgono con passione e dedizione il loro lavoro, garantendo servizi di qualità ai cittadini. Chi sbaglia deve pagare, anche per rispetto dei colleghi che lavorano seriamente e che aspettano un rinnovo contrattuale da oltre 8 anni e dei milioni di giovani italiani preparati e disoccupati che potrebbero entrare nella Pubblica Amministrazione sbloccando naturalmente il turn-over.

D’altra parte, non vogliamo che ci si ricordi dei dipendenti pubblici solamente nei casi di calamità o di gravi situazioni evidenziando puntualmente il grande lavoro che svolgono i tanti infermieri, medici, vigili del fuoco, polizia di stato, polizia locale, protezione civile  e volontari, che, come sempre, con la loro professionalità e serietà dimostrano il loro valore, sempre in prima linea e pronti a dare il massimo nei momenti di difficoltà.

Vogliamo, quindi, che si rispetti l’accordo del 30 Novembre per iniziare a trattare in sede ARAN tutti gli aspetti legati al superamento giuridico della Brunetta e al contempo procedere in maniera celere al rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici.

Non ci sottrarremmo ad un confronto serio sulla disciplina della malattia e su sanzioni disciplinari o licenziamenti immediati per i cosiddetti “furbetti del cartellino”, ma altrettanto seriamente vogliamo l’avvio immediato delle trattative per trovare modalità trasparenti ed efficaci di premiare i centinaia di migliaia di dipendenti pubblici che lavorano, per rinnovare i loro contratti e per avviare una nuova fase di relazioni sindacali, in cui la contrattazione riprenda il suo ruolo naturale per la disciplina del rapporto di lavoro.

SCARICA IL COMUNICATO

“Pur apprezzando la disponibilità e il metodo del confronto costante con le parti sociali, oggi non è stata data alcuna risposta sui nodi principali che da sempre la UIL-FPL ha posto al centro del tavolo delle trattative con il Governo. Nessuna certezza anche sulle risorse per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici” così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL a margine dell’incontro con il Ministro della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone.

“I dipendenti pubblici hanno aspettato 8 anni prima di firmare, l’anno scorso, un contratto “ponte”, che prevede la valorizzazione delle professionalità dei lavoratori, attraverso un nuovo sistema di classificazione del personale, che necessita di risorse aggiuntive oltre a quelle previste per il rinnovo contrattuale del triennio 2019-2021. Quanto dobbiamo ancora aspettare per vedere rinnovati degnamente i nostri contratti di lavoro?”-prosegue Librandi, che afferma “ Serve urgentemente un piano straordinario di assunzioni nel pubblico impiego, che possa ridare ossigeno a settori fondamentali come la sanità e le funzioni locali. La pubblica amministrazione è già sotto organico di oltre 250.000 unità e ci sono già circa 400.000 dipendenti pronti ad andare in pensione anticipatamente con lo scivolo consentito da Quota 100”.

“In virtù di questi dati sconcertanti, prorogare le graduatorie degli idonei dei concorsi pubblici che sono scaduti a fine settembre, nell’attesa dell’indizione e dello svolgimento di nuovi bandi di concorso, oltre a non avere alcun impatto economico, rappresenterebbe un grande risparmio di risorse per la Pubblica amministrazione”-prosegue il Segretario, che conclude “E’ inutile fare proclami se non si mette mano seriamente alla sburocratizzazione della Pubblica Amministrazione, ad importanti investimenti sulla formazione del personale e una seria riforma che valorizzi le competenze dei dipendenti pubblici”.

GOVERNO.LIBRANDI (UIL-FPL):TEATRINO PENOSO

Mercoledì, 28 Agosto 2019 00:00

"L'Italia non si merita di finire sulle prime pagine di giornali internazionali con questo teatrino politico" commenta così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL la crisi di Governo."Serve un Governo stabile, sia con un rimpasto ed una nuova maggioranza parlamentare, sia se verranno indette le elezioni" prosegue "non ci interessa il tira e molla della politica, le frasi ad effetto ai talk show e la contrattazione di queste ore sulle poltrone, ma che si risolvano i problemi del Paese"."Abbiamo bisogno di una seria politica economica, fiscale, una riforma costituzionale in grado di accelerare i tempi del funzionamento della macchina pubblica, la riduzione delle tasse sul lavoro dipendente" afferma il Sindacalista, che prosegue " non possiamo aspettare altro tempo: stiamo aspettando da oltre un decennio il rinnovo dei contratti dell'area della dirigenza della autonomie locali (che solo per questa tornata include gli amministrativi e i tecnici che operano nella sanità pubblica), della sanità privata, oltre ad aprire il confronto per rinnovare tutti i contratti pubblici scaduti il 31 dicembre scorso". 

Pagina 2 di 6

EFFEPIELLE INFORMA

ULTIME NEWS

LOCANDINE