Pa: Cgil Cisl Uil a Dadone, bene metodo confronto, ora risposte Contratti, assunzioni e risorse, aspettiamo a breve convocazione

Roma, 30 ottobre - “Abbiamo apprezzato il metodo e la volontà di dialogo del ministro Dadone, attendiamo a breve il merito delle scelte, a partire dalle risorse da investire nei servizi pubblici. La vera sfida è l’innovazione, come abbiamo detto oggi: il rinnovamento delle pubbliche amministrazioni. Una sfida da cogliere e vincere intervenendo su alcune questioni nodali. In estrema sintesi: il rinnovo dei contratti, un piano straordinario di nuove assunzioni, la stabilizzazione dei precari e il nuovo sistema di classificazione. Su questi, e altri punti, facendo seguito alle parole del ministro, ci attendiamo a breve una convocazione”. Ad affermarlo sono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco, in merito all’incontro di oggi con il ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, in occasione del presidio unitario ‘Rinnoviamo la Pa - Contratti, Assunzioni, Risorse’.

Pa: Cgil Cisl Uil, bene impegno governo ma risorse insufficienti

‘Maggiori investimenti per contratti, il 30 ottobre a Roma attivo unitario’

Roma, 17 ottobre - “Registriamo l’impegno del governo ma le risorse investite non sono soddisfacenti. Gli stanziamenti in legge di Bilancio per il rinnovo del contratto non tengono conto del complesso di interventi necessari sul salario delle lavoratrici e dei lavoratori, così come sull’elemento perequativo e sull’indennità di vacanza contrattuale. Non solo, come previsto dai passati contratti, c’è bisogno di accelerare e investire risorse sul nuovo sistema di classificazione del personale. Per riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori il giusto valore della loro professione”. Così i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Nicola Turco e Michelangelo Librandi, in merito alle parole del ministro della Pa, Fabiana Dadone, su contratti pubblici e legge di Bilancio.

“Sostenere di aver garantito un recupero di potere d'acquisto superiore all'indice Ipca, come ha fatto il ministro Dadone, - proseguono - non tiene conto dei prolungati anni di blocco della contrattazione e della strada ancora da fare per registrare un vero recupero dell’inflazione registrata. Apprezziamo la volontà politica espressa dal ministro nel praticare il confronto con i sindacati ma, allo stesso tempo, riteniamo insoddisfacenti le risorse messe a bilancio”.

Intenzione di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, aggiungono, “è puntare all’innovazione, generando un vero cambiamento nella Pa che consenta una valorizzazione dei lavoratori e che offra sempre migliori servizi ai cittadini. Per fare questo servono interventi che guardino anche al varo di un piano straordinario di occupazione, alla proroga di tutte le graduatorie in essere e alla stabilizzazione dei precari, al liberare dagli stringenti vincoli la contrattazione decentrata. Rivendicazioni che saranno al centro di un Attivo unitario nazionale promosso da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa in programma a Roma il prossimo mercoledì 30 ottobre”, concludono.

Avvio del dialogo per risolvere i nodi da sciogliere

“ Nell’augurare buon lavoro a tutta la nuova compagine governativa, auspichiamo nell’apertura imminente di un dialogo proficuo e costante con le parti sociali per dirimere i tanti nodi ancora aperti sul tavolo delle trattative, a partire dal rinnovo dei contratti del pubblico impiego e della sanità privata, fermi da oltre 12 anni”. A dichiararlo il Segretario Generale della UIL FPL, Michelangelo Librandi.

Rivolgendosi in particolare al Ministro Dadone, Catalfo e Speranza, Librandi afferma “Serve urgentemente un piano straordinario di assunzioni nel pubblico impiego, che possa ridare ossigeno a settori fondamentali come la sanità e le funzioni locali. La pubblica amministrazione è già sotto organico di oltre 250.000 unità e ci sono già circa 400.000 dipendenti pronti ad andare in pensione: un’emorragia accelerata, come già verificato nel solo mese di agosto, dalle uscite anticipate con lo scivolo consentito da Quota 100”.

“In virtù di questi dati sconcertanti, rinnovare le graduatorie dei vincitori e degli idonei dei concorsi pubblici che scadranno a fine settembre, nell’attesa dell’indizione e dello svolgimento di nuovi bandi di concorso, oltre a non avere alcun impatto economico, rappresenterebbe un grande risparmio di risorse per la Pubblica amministrazione”-prosegue il Sindacalista, che continua “il rinnovo renderebbe giustizia a migliaia di uomini e donne che hanno superato difficili prove concorsuali ed al contempo darebbe una risposta indispensabile per il continuum dell’erogazione dei servizi ai cittadini.”

“Serve passare-conclude Librandi-dalle parole ai fatti con la sburocratizzazione della Pubblica Amministrazione, importanti investimenti sulla formazione del personale e una seria riforma che valorizzi le competenze dei dipendenti pubblici”.

* 'Ora basta, tutti in piazza!'. Dietro queste parole, (martedì 13 dicembre) gli operatori di Polizia locale di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl sono scesi in piazza nei pressi del Senato in piazza delle Cinque lune a Roma, a partire dalle ore 13, “per rivendicare il riconoscimento di quanto, ogni giorno, svolgono a favore dei cittadini e per la sicurezza del territorio, nei grandi e piccoli comuni del paese”.
 
* Al centro della manifestazione, ha spiegato il Seg.Nazionale Uil Fpl Daniele Ilari, “la richiesta di un intervento immediato per il riconoscimento dell'equo indennizzo-causa di servizio” -  Tema affrontato e non risolto dalla legge di Stabilità. La richiesta che rinnoviamo al nuovo governo è di inserirlo nel prossimo provvedimento utile, a partire dal milleproroghe di fine anno. 
 
* Aperture e disponibilità a risolvere il problema dall'On.Fiano e On. Naccarato del PD 
 
* Anche gli operatori di Polizia locale come le altre forze dell'ordine rischiano ogni giorno sulla strada la salute e molte volte la loro vita” ha commentato il Seg.Gen. Uil Fpl Librandi “, inoltre vogliamo rivendicare, un intervento di modifica della ormai obsoleta legge 65/86, che regola il lavoro degli oltre 60mila operatori di Polizia locale. La mobilitazione  - conclude Librandi - proseguirà fino a quando governo e Parlamento non adotteranno le misure legislative, regolamentari e contrattuali necessarie”.
 
 
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