Tavolo di trattativa per il rinnovo del contratto della Sanità Privata interrotto e avvio dello stato di agitazione. Ad annunciarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, comunicandolo in una lettera alle controparti Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari), motivando così la decisione: “A seguito della vostra indisponibilità a garantire le risorse economiche adeguate al rinnovo del ccnl della sanità privata, scaduto ormai da oltre 12 anni, che ci avete rappresentato nell’incontro dello scorso 14 febbraio, comunichiamo l’interruzione del tavolo di trattativa e la proclamazione dello stato di agitazione”.
 
Il contratto, che come ricordano le categorie dei servizi pubblici di Cgil, Cisl e Uil è scaduto da oltre 12 anni, riguarda circa 300 mila lavoratrici e lavoratori. Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl fanno poi sapere che: “Riservandoci conseguentemente ogni azione sindacale a tutti i livelli, restiamo disponibili alla riapertura del confronto qualora le condizioni subiscano una modifica nella direzione auspicata”.
 
In una lettera, invece, inviata al Presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, dove comunicano l’interruzione della trattativa, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl chiedono un incontro urgente, sostenendo che: “Come lei sa bene non è più sostenibile una situazione che vede l’erogazione di prestazioni che rientrano nei LEA, fatta a discapito delle professioniste e dei professionisti che quotidianamente operano nelle strutture della sanità privata. Riservandoci conseguentemente ogni azione sindacale a tutti i livelli, le chiediamo un incontro urgente”, concludono.
 
Bene impegno del ministro, ora valutare intendimenti di Aris e Aiop’
 
Roma, 11 settembre - “Apprezziamo l’impegno del ministro Speranza sul rinnovo del contratto della Sanità privata. È la prima volta che si registra da parte del ministero della Sanità una convocazione di tutte le parti interessate per mettere al centro la risoluzione di una trattativa complessa e che si trascina da oltre 13 anni”. Ad affermarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl in merito alla convocazione da parte del dicastero della Sanità dei soggetti coinvolti rispetto al rinnovo del contratto della Sanità Privata, in calendario martedì 17 settembre presso la sede di lungotevere Ripa alle ore 11.
 
“Apprezziamo - proseguono i sindacati - vivamente l’impegno, promesso e mantenuto, del ministro di convocare le parti. Valuteremo, nel corso della riunione, gli intendimenti delle controparti, Aris ed Aiop, ad assumersi le proprie responsabilità nel riprendere e portare fino in fondo la trattativa. Per quanto ci riguarda siamo pronti da subito, nel caso registrassimo un impegno serio e concreto da parte delle controparti, ad una trattativa no stop con l’obiettivo di arrivare ad una intesa sul rinnovo. In caso contrario andremo avanti con la mobilitazione”. 
 
Le regioni, proseguono, “in quanto soggetti coinvolti, hanno dato disponibilità al confronto e a concorrere ad una positiva soluzione della vertenza. La responsabilità adesso è quindi tutta in capo ad Aris e Aiop. Come sosteniamo da mesi, da anni, non è più tollerabile che si attenda da 13 anni il rinnovo di un contratto che riguarda circa 300 mila tra infermieri, radiologi, operatori socio-sanitari, fisioterapisti e tutti i professionisti della salute impegnati nel privato pur garantendo un servizio pubblico. È ora di riconoscere a queste lavoratrici e a questi lavoratori ciò che meritano, il diritto al rinnovo del contratto”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

 

Pa: Cgil Cisl Uil a Dadone, bene metodo confronto, ora risposte Contratti, assunzioni e risorse, aspettiamo a breve convocazione

Roma, 30 ottobre - “Abbiamo apprezzato il metodo e la volontà di dialogo del ministro Dadone, attendiamo a breve il merito delle scelte, a partire dalle risorse da investire nei servizi pubblici. La vera sfida è l’innovazione, come abbiamo detto oggi: il rinnovamento delle pubbliche amministrazioni. Una sfida da cogliere e vincere intervenendo su alcune questioni nodali. In estrema sintesi: il rinnovo dei contratti, un piano straordinario di nuove assunzioni, la stabilizzazione dei precari e il nuovo sistema di classificazione. Su questi, e altri punti, facendo seguito alle parole del ministro, ci attendiamo a breve una convocazione”. Ad affermarlo sono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco, in merito all’incontro di oggi con il ministro della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, in occasione del presidio unitario ‘Rinnoviamo la Pa - Contratti, Assunzioni, Risorse’.

Pa: Cgil Cisl Uil, bene impegno governo ma risorse insufficienti

‘Maggiori investimenti per contratti, il 30 ottobre a Roma attivo unitario’

Roma, 17 ottobre - “Registriamo l’impegno del governo ma le risorse investite non sono soddisfacenti. Gli stanziamenti in legge di Bilancio per il rinnovo del contratto non tengono conto del complesso di interventi necessari sul salario delle lavoratrici e dei lavoratori, così come sull’elemento perequativo e sull’indennità di vacanza contrattuale. Non solo, come previsto dai passati contratti, c’è bisogno di accelerare e investire risorse sul nuovo sistema di classificazione del personale. Per riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori il giusto valore della loro professione”. Così i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Nicola Turco e Michelangelo Librandi, in merito alle parole del ministro della Pa, Fabiana Dadone, su contratti pubblici e legge di Bilancio.

“Sostenere di aver garantito un recupero di potere d'acquisto superiore all'indice Ipca, come ha fatto il ministro Dadone, - proseguono - non tiene conto dei prolungati anni di blocco della contrattazione e della strada ancora da fare per registrare un vero recupero dell’inflazione registrata. Apprezziamo la volontà politica espressa dal ministro nel praticare il confronto con i sindacati ma, allo stesso tempo, riteniamo insoddisfacenti le risorse messe a bilancio”.

Intenzione di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, aggiungono, “è puntare all’innovazione, generando un vero cambiamento nella Pa che consenta una valorizzazione dei lavoratori e che offra sempre migliori servizi ai cittadini. Per fare questo servono interventi che guardino anche al varo di un piano straordinario di occupazione, alla proroga di tutte le graduatorie in essere e alla stabilizzazione dei precari, al liberare dagli stringenti vincoli la contrattazione decentrata. Rivendicazioni che saranno al centro di un Attivo unitario nazionale promosso da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa in programma a Roma il prossimo mercoledì 30 ottobre”, concludono.

“Bene sulla riapertura del tavolo di confronto e sulla volontà di agevolare i dipendenti pubblici che volessero usufruire di questa possibilità . Ma bisogna sciogliere importanti nodi iniqui”. Così Giovanni Torluccio, Segretario Generale della UIL-FPL.

Chi deciderà di andare in pensione con tre anni di anticipo rispetto all'età di vecchiaia dovrà restituire una rata mensile pari a circa il 20% sul trattamento lordo complessivo. Il calcolo arriva dal Servizio Politiche Previdenziali della Uil sulla base di un tasso di interesse fisso al 3%. In pratica con una pensione media di 1.000 euro si dovrà pagare una rata di 199 euro al mese per 13 mensilità per 20 anni (il prestito erogato sarebbe infatti di 39.000 euro). Con una pensione di 2.500 euro netti e un tasso di interesse al 3% la rata sarebbe di 499,10 euro al mese, in pratica il 20% dell'assegno originario (il prestito infatti ammonterebbe a 97.500 euro). Se si guarda alla pensione lorda il taglio per l'anticipo di tre anni dovrebbe essere intorno al 15%.

“Il colmo è che più la pensione è bassa, più aumenta, in proporzione  l’entità della rata mensile da restituire-afferma Torluccio, che conclude- il costo di questa operazione non può ricadere sulle spalle dei lavoratori, ed in particolar modo di coloro che percepiscono pensioni vicine alla soglia minima”. 

Pagina 1 di 2

EFFEPIELLE INFORMA

ULTIME NEWS

LOCANDINE