Dopo l’approvazione di ieri al Consiglio dei Ministri degli ultimi 5 decreti attuativi che completano  l’iter di riforma della Pubblica Amministrazione targato Madia, aspettiamo in tempi rapidi l’atto di indirizzo all’Aran con cui formalmente si apre la stagione contrattuale.” Così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL.

“Nel frattempo, chiediamo al Ministro Madia si prosegua al più presto il confronto per emendare alcune parti del Testo Unico del Pubblico Impiego per noi essenziali, che devono trovare una piena soluzione, per recepire appieno lo spirito e gli obiettivi dell'intesa Governo-Sindacati del 30 Novembre2016.” continua Librandi, che aggiunge “ tra le questioni più importanti, un percorso chiaro di stabilizzazione dei precari, il rafforzamento del riconoscimento del ruolo della contrattazione collettiva nella disciplina del rapporto di lavoro pubblico, la valorizzazione dello sviluppo della retribuzione accessoria collegata all'innovazione organizzativa e allo sviluppo della qualità dei servizi a beneficio dei cittadini, la necessità di trovare criteri coerenti con la possibilità di assicurare la graduale introduzione di welfare contrattuale e di agevolazioni fiscali sulla retribuzione accessoria erogata tramite la contrattazione integrativa”.

A Roma appuntamento a palazzo Vidoni, richiesto incontro a Madia

Presidio a Roma il 5 febbraio presso Palazzo Vidoni, sede del Ministero della Pubblica amministrazione, e contemporaneamente presidi in tutte le regioni “per sollecitare il rinnovo dei contratti nazionali delle Funzioni locali e della Sanità”. A darne notizia sono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, i quali, in una lettera alla ministra Marianna Madia, chiedono in concomitanza con la giornata di mobilitazione di lunedì prossimo un incontro sul tema rinnovi contrattuali.

Il confronto, infatti, scrivono i tre segretari generali, “con il quale vanno avanti le trattative, dopo aver acquisito una disponibilità delle autonomie locali a procedere celermente e avendo già predisposto l’atto integrativo con la quantificazione delle risorse per ciò che attiene le Funzioni locali e per la Sanità ad avere registrato la volontà di trovare soluzioni normative ed economiche compatibili con l’accordo del 30 novembre, sta subendo uno stallo a nostro avviso ingiustificato”. Per queste ragioni, in concomitanza con il presidio di palazzo Vidoni di lunedì 5 febbraio dalle 10 alle 12, i segretari generali Sorrentino, Petriccioli e Librandi, chiedono alla ministra Madia un incontro.

“Le campagne promozionali del Governo sul quesito referendario stanno facendo  calare un grave e preoccupante silenzio sulle altre questioni che richiedono una indifferibile soluzione, in primis quella del rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego. Con tale atteggiamento - sottolineano Giovanni Torluccio, Nicola Turco, Sonia Ostrica e Pino Turi, rispettivamente Segretari generali di Uil Fpl, Uilpa, Uil Rua e Uil Scuola – la politica sta dimostrando di non credere nella funzione trainante per il nostro Paese della Pubblica Amministrazione e di chi ci lavora”. 

“La partita del rinnovo contrattuale è centrale – mettono in chiaro i Segretari Uil - non è che le risorse più volte rivendicate non ci siano, la verità è che le risorse non si trovano per i rinnovi dei contratti pubblici, perché non si vuole migliorare la qualità dei servizi della Pubblica Amministrazione”.

“Dopo sette anni di blocco contrattuale, i lavoratori del pubblico impiego, di ricerca - università - AFAM e della scuola – aggiungono i quattro Segretari - continuano a mandare avanti la macchina pubblica e ad assicurare quotidianamente, con spirito di sacrificio, tra mille difficoltà, le funzioni dello Stato ai cittadini”.

“Queste persone avrebbero tutte le ragioni per essere stanche e demotivate per l’assenza di attenzione da parte della politica”, spiega Nicola Turco, Segretario generale della Uilpa, aggiungendo che “il Governo, strumentalizzando il grave e deprecabile comportamento dello 0,4% dei lavoratori che hanno compiuto degli illeciti e che saranno puniti,  sta cercando di gettare discredito sul rimanente 99,6% che ogni giorno compie il proprio dovere anche in condizioni di grave disagio a causa degli interventi devastanti compiuti sulla P.A: tagli di risorse, chiusura di uffici, mancanza di una politica assunzionale in grado di assicurare il mantenimento di un adeguato livello di servizi rispetto alle esigenze dei cittadini”.

“Il rinnovo contrattuale dovrà consentire il recupero sui tabellari stipendiali. La premialità deve pagare aggiuntivamente il merito e non piuttosto “punire” con decurtazione del salario accessorio fisso e ricorrente, come invece previsto da inique norme come la legge n. 15 ed il d.lgs. 150 del 2009 che vanno abrogati”, sottolinea Sonia Ostrica, Segretario generale della Uil Rua, che aggiunge: “Serve inoltre una tornata straordinaria di stabilizzazioni per i precari che hanno supplito al blocco decennale delle assunzioni, a cui far seguire immediatamente un regime ordinario di nuovo reclutamento per garantire sviluppo e innovazione per la ripresa del Paese”.

“Ci aspettiamo un contratto vero”, aggiunge Pino Turi, Segretario generale della Uil Scuola, sottolineando che “la scuola si trova in un momento di cambiamenti non accettati e di misure sbagliate e etero dirette. Siamo impegnati da mesi per trovare soluzioni, garantire le persone e solo ora sembra che ci siamo margini per ricucire lo strappo del mondo della scuola con il Governo. Soluzione che passa proprio per il negoziato contrattuale”.

“Siamo convinti che la triennalità sia elemento da cui partire per l’individuazione delle risorse  – evidenzia Giovanni Torluccio, Segretario generale della Uil FPL – a condizione però che siano adeguate per dare valore al lavoro e alle professionalità. La contrattazione deve essere lo strumento flessibile per il confronto sulle materie che riguardano l’organizzazione e la disciplina del rapporto di lavoro. Attraverso il contratto, vera opportunità di crescita e di investimento, si può dare al Paese una pubblica amministrazione ancor più funzionale, efficace, moderna e innovativa”.

“Basta silenzio, è l’ora dei fatti”, concludono i Segretari UIL.

                                                                               

Il 12 settembre 2017 c’è stata la prima riunione del tavolo negoziale per il rinnovo del Ccnl del  Comparto Sanità.

Nell’incontro, da parte ARAN, sono stati presentati brevemente l’impostazione e gli obiettivi dell’atto di indirizzo del Comitato di Settore rispetto ad un rinnovo che ha il compito, non semplice, di riprendere le fila della disciplina contrattuale dopo la lunga fase di blocco e in un settore che, nel frattempo, è stato attraversato da profondi mutamenti organizzativi.

Da parte nostra, abbiamo sottolineato la necessità che il contratto dia risposte alle attese dei lavoratori in termini di riconoscimento economico e di valorizzazione professionale, di miglioramento delle tutele e delle condizioni di lavoro, e ripristini un più forte sistema di relazioni sindacali, indispensabile anche per favorire ed accompagnare  i processi di riorganizzazione e modernizzazione in atto.

Il nostro auspicio, come abbiamo avuto modo di evidenziare nell’incontro, è che si riesca a chiudere presto un contratto che soddisfi tanto gli obiettivi di miglioramento del sistema che le legittime aspettative dei lavoratori, richiamando la necessità di investire nuove risorse nel sistema dopo i pesanti tagli subiti sia sul fronte del lavoro che del finanziamento del Fondo sanitario nazionale.

Premessa la necessità per il nostro, come per tutti gli altri comparti, di dirimere gli aspetti rilevanti relativi all’acquisizione delle risorse necessarie per garantire gli 85 euro medi minimi di incremento, le modalità di sterilizzazione di eventuali effetti negativi degli aumenti contrattuali sulla percezione del bonus degli 80 euro e la defiscalizzazione del trattamento accessorio, sono state individuate come grandi tematiche sulle quali sviluppare il confronto

ü  l’ordinamento professionale

ü  le  Aree Funzionali

ü  la costituzione e l’utilizzo dei fondi 

Abbiamo unitariamente condiviso con Cgil e Cisl la necessità di approfondire il tema della ricerca sanitaria, presente nell’atto di indirizzo, per dare risposte anche al problema del precariato che pesa fortemente sui lavoratori di questa area.

Altri temi, comuni a tutti i comparti, quali le relazioni sindacali, il welfare aziendale, il sistema dei permessi e aspettative, ecc. saranno negoziati in parallelo con un tavolo Confederale che ne tratterà gli aspetti più generali.

L’incontro si è quindi concluso con l’impegno a calendarizzare la prossima data entro i successivi dieci giorni.

                                                                                         

“Capiamo che non tutti abbiano consolidato la stessa esperienza di gestione dei tavoli contrattuali, ma speculare a danno dei lavoratori per prendere qualche voto alle elezioni per il rinnovo delle Rsu non è onorevole.”Così Michelangelo Librandi sulle dichiarazioni di sindacati non firmatari dell’accordo.

“Una categoria D del comparto sanità, prenderà in media un aumento mensile tra gli 86,90 Euro e i 94,80 euro e a partire dal 01 gennaio 2019 ci saranno circa 91 euro a lavoratore che saranno destinate in un Fondo specifico per la contrattazione decentrata; risorse che sarà nostro compito ed obiettivo destinare anche all’aumento delle indennità di disagio, ferme da troppo tempo.”

“Vogliamo inoltre ricordare a chi fa finta di dimenticarselo, che il contratto ha validità fino al 31/12/2018 ed entro il mese di giugno di quest’anno la UIL-FPL e le altre sigle sindacali interessate al solo ed esclusivo interesse dei lavoratori, presenterà la nuova piattaforma contrattuale per il rinnovo del triennio 2019-2021.”

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