Cgil Cisl Uil: “Sviluppo locale e occupazione a rischio. Ma le tasse di Comuni e Regioni continuano a crescere”

Comunicato Stampa Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl Uil-Pa

Roma, 17 dicembre 2015 – “Il tavolo sui contratti noi siamo pronti ad aprirlo subito, anche a Natale”, Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Nicola Turco - segretari generali di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa – rispondono così al ministro Marianna Madia intervenuta questa mattina a Repubblica Tv. “Se il governo pensa davvero che i lavoratori pubblici siano il motore della Pa, perché non ci convoca per rinnovare i contratti? E perché si nasconde ancora dietro scuse imbarazzanti per giustificare i 300 milioni stanziati dalla Stabilità, quando lo stesso esecutivo continua a elargire mance elettorali a destra e a manca al solo fine di puntellare il consenso?”.

“Apprezziamo il cambio di atteggiamento del Governo sulla necessità di uscire dalla retorica del dipendente pubblico fannullone, visto che  sino a ieri vi è stata una campagna mediatica per affermarlo”.

“Davvero dobbiamo pensare che i servizi al Paese si cambiano con venti nuovi decreti delegati?”, attaccano i quattro sindacalisti. “Di norme e provvedimenti ormai abbiamo perso il conto, ma di investimenti veri nelle persone, nel loro sapere e nell’innovazione neanche l’ombra. E oltretutto, anni e anni di riforme che si inseguono senza un progetto non fanno che aumentare il caos: proprio oggi abbiamo scritto al ministro per trovare una soluzione per i precari delle province e per le camere di commercio. E poi ci sono le questioni delle Agenzie delle entrate, quelle dei ministeri, i ritardi disastrosi sull’implementazione delle competenze in sanità, il riordino delle amministrazioni locali”. 

“Se vogliamo cambiare il rapporto tra Stato e cittadini, ma soprattutto pensare a far crescere il paese serve un piano straordinario per il lavoro pubblico e i servizi. E si fa con i contratti”, proseguono i leader delle quattro sigle. “Bene assumere,come da noi rivendicato, i vincitori di concorso, ma a questi vanno aggiunti almeno 100 mila assunzioni di nuove professioni. La mappatura delle professionalità è ferma a un sito web che non funziona. Nella formazione siamo ancora a mezz’ora media annua per lavoratore. L’innovazione di processo e di prodotto è lasciata a qualche amministratore di buona volontà. E ci sono troppi dirigenti e pochi giovani, troppe risorse sprecate e poche da investire nella valorizzazione dei lavoratori”.

“Ecco perché non ci accontentiamo delle dichiarazioni di principio”, concludono Dettori, Faverin, Torluccio e Turco. “Il governo faccia una scelta seria rispetto alle risorse: punti sulle persone e sui servizi per lo sviluppo. E ci convochi subito, noi non andiamo in vacanza, come non andranno quei lavoratori pubblici che anche a Natale e Capodanno saranno al loro posto per servire il Paese”.

In allegato il Comunicato Stampa e le note unitarie su Precari Province e situazione Camere di Commercio

Comunicato Stampa

Nota Unitaria Precari Province

Nota Unitaria Camere Commercio

Sonora bocciatura di Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Fpl in merito alla bozza di decreto, presentato oggi dal governo, che dovrebbe regolare la mobilità dei lavoratori delle province: “Salario accessorio a rischio, nessuna attenzione alle funzioni e nessun rispetto per le competenze”. “Altro che circolo virtuoso del ricollocamento”, spiegano le federazioni di categoria, “Il dm non è altro che il coronamento di un percorso sbagliato in cui ad ogni passaggio il caos non fa che aumentare: dopo l’invenzione di un portale per l’incontro di domanda e offerta pensato per non funzionare, ora si mettono addirittura a rischio i livelli salariali e professionali dei lavoratori”.

Roma, 20 novembre - “Rimangono ancora senza soluzione

Comunicato stampa Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl

Sanità: Cgil Cisl Uil, 11 dicembre sciopero nazionale Don Gnocchi - Contro la disdetta unilaterale del contratto, no a sacrifici solo per lavoratori

Roma, 2 dicembre - Sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori della Fondazione Don Gnocchi venerdì 11 dicembre per l'intera giornata, o turno di lavoro, garantendo i servizi minimi essenziali, con manifestazioni in tutti i territori. Ad annunciarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl dando così seguito alla mobilitazione in atto contro la disdetta unilaterale del contratto.

“Fallito il tentativo di conciliazione presso il Ministero del Lavoro, per la conferma da parte della Fondazione della disdetta del contratto nazionale”, i sindacati rilanciano la mobilitazione con una giornata nazionale di sciopero in programma venerdì 11 dicembre contro “la posizione inaccettabile della Fondazione Don Gnocchi, anche alla luce dei pesanti sacrifici sostenuti in questi anni dalle lavoratrici e dai lavoratori. Non si può continuare a fare cassa sulle spalle di chi lavora”.

“No alla disdetta del contratto e no al tentativo di Don Gnocchi di applicare un contratto peggiorativo delle condizioni economiche e normative degli operatori sanitari della Fondazione”, affermano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl. “In questi due anni  - proseguono - i lavoratori hanno, con grande fatica e responsabilità, rispettato un accordo temporaneo di crisi per dare risposte allo stato della Don Gnocchi e per tutelare e garantire i pazienti e offrire loro le cure necessarie. È arrivato il momento di dire basta a sacrifici che gravano solo sui lavoratori, la via di una competizione al ribasso sul costo del lavoro non è la soluzione. Serve ritirare la disdetta del contratto e aprire subito un confronto serio e rispettoso del contratto nazionale”, concludono.