SOTTOSCRITTO IL CCNL FABBRICERIE 2015/2017.

Giovedì, 15 Giugno 2017 00:00

Rinnovo per i lavoratori che gestiscono una parte importante del nostro patrimonio artistico-monumentale ( che va dalla Torre di Pisa, a Santa Croce a Firenze, dal Duomo di Orvieto alla Cattedrale di Siena, dalla Basilica di S. Marco al Duomo di Milano, solo per citare alcuni esempi)

Il 14 giugno 2017 è stato sottoscritto il rinnovo del CCNL degli Enti aderenti a Fabbricerie 2015/2017. La stipula è giunta alla conclusione di un confronto che ha registrato anche momenti di forti tensioni nei quali si è rischiata la rottura del negoziato, ma la consapevolezza di poter portare risultati concreti ai lavoratori ci ha spinti al superamento delle difficoltà e alla ricomposizione delle diverse posizioni.

Il CCNL prevede, per la parte economica, un incremento a regime pari al 3,9% così ripartito:

-       1,5% dall’1/1/2015

-       1,5% dall’1/1/2016

-       0,9% dall’1/1/2017

con il pagamento pieno degli arretrati oltre alla conferma dell’incremento dello 0,3% del fondo per il salario accessorio, scaduto nel 2014, e l’aumento fino a 20 euro mensili, a decorrere dal 2017,  dell’elemento di garanzia per gli enti dove non si svolge la contrattazione di 2° livello.

Per quanto attiene la parte normativa oltre all’adeguamento di tutti gli istituti che in queste anni sono stati oggetto di modifiche legislative, abbiamo introdotto importanti novità quali la fruizione dei congedi parentali ad ore, la possibilità di cessione solidale delle ferie con uguale integrazione da parte dell’Azienda, la possibilità di finanziamento di piani di welfare aziendale e il recepimento delle norme sulle unioni civili.

E’ stato introdotto all’interno delle categorie a partire dalla cat. “B”, ulteriori due livelli di sviluppo economico dando così, una risposta al problema delle apicalità e una prospettiva concreta di sviluppo professionale e valorizzazione ai lavoratori, come da tabella all’interno del Contratto.

Il lavoro paziente e costante svolto in questi mesi di trattativa ha reso possibile un risultato importante per i tanti lavoratori e lavoratrici, che quotidianamente con il loro prezioso lavoro gestiscono, conservano e valorizzano un patrimonio artistico e culturale inestimabile non solo per il nostro Paese.

 

Comunicato stampa - Varata la piattaforma contrattuale unitaria per i dirigenti medici e sanitari

Presentiamo oggi, per la sanità pubblica e i cittadini, la piattaforma contrattuale unitaria, che parte dalla contrattazione del rapporto di lavoro per definire meglio le innovazioni necessarie e per rilanciare la valorizzazione professionale di chi lavora per la sanità pubblica.
A fronte di 11 milioni di cittadini che non accedono al SSN dobbiamo qualificare e riorganizzare al meglio il servizio pubblico, contrastando una privatizzazione strisciante quanto dannosa.
Il protocollo d'intesa del 30 novembre 2016 tra Governo e sindacati confederali ha infatti esplicitamente aperto la possibilità di rinnovare i contratti, trasferendo competenze dalla legge alla contrattazione, fermo restando che questo principio dovrà rispecchiarsi nella riforma del Testo Unico sul pubblico impiego, attualmente all’esame del Governo.
Nella piattaforma rivendichiamo per tutti i dirigenti medici e sanitari aumenti chiari e garantiti sui tabellari e respingiamo la proposta di chi vorrebbe assurdamente limitare gli aumenti contrattuali alle sole fasce più basse di reddito. La valorizzazione professionale non si può appiattire e deve riguardare tutti i dirigenti medici e sanitari. Siamo i primi a volere la riduzione delle diseguaglianze, ma questa si ottiene più giustamente con la progressività del sistema fiscale e la lotta all'evasione.
Dobbiamo ricostruire le carriere e ridefinire le valutazioni professionali, introducendo maggior trasparenza, obbiettività e tempi certi, eliminando le difformità regionali ed aziendali.
Individuiamo perciò il contratto nazionale come strumento principale di autorità retributiva e professionale, con indicazioni chiare e cogenti per la contrattazione aziendale.
In particolare chiediamo che già nel contratto nazionale siano definite specifiche fasce di professionalità, con la definizione di “range” economici non più delegati a livello aziendale, ed alle quali si acceda in modo automatico dopo il superamento della valutazione.
Vogliamo introdurre la facoltà di non effettuare i turni notturni al raggiungimento dei 60 anni, e chiediamo di coprire con veri e propri servizi di guardia i turni di pronta disponibilità quando superino una media di 20 chiamate mensili.
Vogliamo che sia chiusa definitivamente la stagione del precariato e chiediamo con forza il recepimento della normativa europea sui riposi, senza ulteriori prolungamenti dell'orario di lavoro.
Questi sono alcuni dei punti della nostra piattaforma aperta, sui quali chiamiamo i dirigenti medici e sanitari alla discussione, e su essi invitiamo al confronto anche le altre organizzazioni sindacali dell'area della dirigenza medica e sanitaria, per arrivare con le proposte più ampiamenti condivise all'apertura del tavolo contrattuale, per il quale chiediamo al Ministro Madia l'immediato invio dell'atto di indirizzo all'A.Ra.N.

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