"Pubblico6Tu, ContrattoSubito", dietro queste parole sabato 28 novembre a Roma migliaia di lavoratrici e lavoratori dei servizi e dei settori pubblici sfileranno lungo le vie della Capitale per rivendicare il diritto al rinnovo dei contratti nazionali, dopo sei anni di blocco della contrattazione. 
Oltre 25 sigle (*), in rappresentanza di scuola, sanità, funzioni centrali, servizi pubblici locali, sicurezza e soccorso, università, ricerca, afam e privato sociale, manifesteranno da piazza della Repubblica, dove alle ore 12 è previsto il concentramento, a piazza Madonna di Loreto a Roma, nei pressi di piazza Venezia, dove si terranno i comizi finali, tra gli altri, dei segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo. 
Una giornata di mobilitazione, spiegano Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, “per lanciare un messaggio al governo: se davvero vuol cambiare il paese non può lasciare i settori e servizi pubblici a un destino di abbandono. Una tendenza da invertire attraverso il contratto e non con le imposizioni legislative: la sola via per un cambiamento vero che investa su professionalità e competenze e che migliori i servizi ai cittadini”. 
Sigle - Le sigle promotrici della manifestazione sono: Fp Cgil - Flc Cgil - Cisl Fp - Cisl Scuola - Cisl Fns - Cisl Fir - Cisl Università - Uil Pa - Uil Fpl - Uil Scuola - Uil Rua - Fgu Gilda Unams - Nursind - Flp - Confsal Snals (Scuola, Ricerca, Afam) - Confsal Fials - Confsal Anpo Medici - Confsal Unsa - Confsal Salfi - Confsal Parastato - Confsal Fenal - Confsal Vigili del Fuoco - Confsal Snals-Cisapuni - Confsal Privato Sociale - Fp Cgil Medici - Cisl Medici - Uil Fpl Medici 
Percorso - Il percorso della manifestazione prevede la partenza da piazza della Repubblica, con concentramento alle ore 12, per poi proseguire verso piazza dei Cinquecento, via Cavour, via dei Fori Imperiali, piazza Madonna di Loreto (adiacente piazza Venezia) 


Web e social - La manifestazione sarà trasmessa in diretta streaming (Seguici sul nostro sito) e sui social (daFacebook a Twitter) l'hashtag di riferimento è #ContrattoSubito.

"Riaprire la contrattazione per rilanciare i salari e riorganizzare il sistema pubblico: innovazione, partecipazione, riconoscimento professionale"

Pubblico impiego in piazza per l'apertura immediata della stagione dei rinnovi contrattuali e una vera riorganizzazione della Pa che passi attraverso la partecipazione e il coinvolgimento dei lavoratori. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa hanno indetto una manifestazione nazionale a Roma per mercoledì 29 luglio davanti Palazzo Vidoni, sede del Ministero della Funzione pubblica, a partire dalle ore 10. Un'iniziativa per dare continuità alla mobilitazione messa in campo in questi ultimi mesi dai sindacati di categoria di Cgil Cisl e Uil: dalla presentazione delle piattaforme per i rinnovi alle tre grandi assemblee di inizio luglio passando per la sentenza della Consulta sull'illegittimità del blocco della contrattazione. Alla base della rivendicazione di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa il rinnovo dei contratti, dopo sei anni di blocco, "per dare ai lavoratori il giusto riconoscimento economico e professionale e per far ripartire la vera innovazione con servizi veloci, avanzati e di qualità".

Comunicato stampa Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl

“Buon accordo per i collaboratori che svolgono attività di ricerca”

Roma, 30 dicembre - Regolamentare i contratti individuali per i collaboratori che svolgono attività di ricerca all'interno di strutture sanitarie private. È quanto prevede, in estrema sintesi, l'accordo sottoscritto oggi tra Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e la controparte Aris, l'associazione religiosa istituti socio-sanitari, per i collaboratori degli enti di ricerca privati, per gli istituti di ricovero e cura a carattere scientifico di diritto privato e per le strutture sanitarie private che svolgono attività di ricerca.

“Si tratta - spiegano i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Rossana Dettori, Giovanni Faverin e Giovanni Torluccio - del primo accordo di categoria che regolamenta i contratti individuali per i collaboratori che svolgono attività di ricerca e che, nel merito, definisce precisamente quando si può ricorrere all’attivazione del contratto di collaborazione”. Un punto, quest'ultimo, che secondo i tre dirigenti sindacali determina come, “nel caso di un utilizzo improprio, il rapporto di lavoro si trasformi da 'collaborazione' a rapporto di lavoro dipendente subordinato. A questo scopo è stata istituita una commissione paritetica che monitorerà l’applicazione dell’intera intesa”.

Secondo Dettori, Faverin e Torluccio “il valore dell’intesa risiede anche nell’estensione, regolamentata da un accordo nazionale, di diritti già riconosciuti ai lavoratori dipendenti, così come per la prima volta per questa categoria si riconoscono e regolamentano i diritti sindacali: la bacheca, l’assemblea e il diritto all’informazione vengono infatti espressamente regolati”. Tra le altre cose previste dall'accordo, inoltre, “il riconoscimento del diritto di precedenza, in linea con quanto avviene per i tempi determinati, nel caso in cui i collaboratori abbiano già prestato la loro attività per almeno sei mesi nel corso degli ultimi nove”. Diversi elementi, quindi, che fanno dell'intesa sottoscritta oggi, “un buon accordo per migliorare le condizioni di lavoro pubblici”, concludono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

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In  data  28/12 u.s.  si  è  svolto  l’incontro   tra FP Cgil,  Cisl Fp,  Uil FPL,  Uil PA e   Federculture   per discutere  della definizione  del  verbale  di  intesa  per  la  rinegoziazione  del CCNL  Federculture e dell’accordo  in  materia di collaborazioni  continuative  ai sensi  dell’art. 2,  comma 2  del  D.Lgs. n. 81/2015.

Va innanzitutto precisato in premessa che il CCNL Federculture è scaduto per la parte economica il 31/12/2009 e per la parte normativa il 31/12/2011. Una situazione estremamente complessa, in considerazione che, nella precedente stagione contrattuale, non è mai stato possibile concludere alcun accordo perché la scelta politica dell’Associazione è stata sempre quella di limitare e chiudere gli spazi di confronto e finanziare il contratto con tagli alle tutele e ai diritti dei lavoratori. Da questo punto di vista è quindi rilevante aver sottoscritto unitariamente con Federculture la preintesa sulle linee guida del rinnovo contrattuale che definisce le basi di partenza della trattativa per il CCNL 2016-2018 da sviluppare ed implementare per arrivare alla chiusura della tornata contrattuale entro marzo 2016. Non va poi sottaciuto il rischio ormai evidenziato da alcune aziende, aderenti all’Associazione, di disdetta del Contratto con tutte le conseguenze inevitabili per le lavoratrici ed i lavoratori.

            La preintesa contiene, quindi, alcuni fondamentali passaggi  relativi alla parte normativa ed economica  e alla luce di quanto previsto dalla nuova disciplina di riordino delle tipologie contrattuali e delle particolari esigenze dell’Associazione rispetto  alla gestione di spazi culturali, museali, formativi, la regolamentazione della materia delle collaborazioni, ai sensi dell’art.2, comma 2 del D.Lgs.81/2015 e precisamente:

·         fissa l'impegno tra le parti a proseguire in maniera ininterrotta il confronto per chiudere la tornata contrattuale entro il 15 marzo 2016;

·         in merito alla trattative per la parte economica stabilisce che l'aumento sul tabellare nel triennio non può essere inferiore al 4,5%;

·         in mancanza di rinnovo contrattuale, entro la data condivisa, stabilisce l'attribuzione di una quota pari all'1,5%( un terzo dell'ammontare minimo complessivo a titolo di acconto) con decorrenza 1 gennaio 2016,  a valere dal 1 aprile 2016;

·      contiene l'accordo tra le parti a valorizzare nel CCNL in maniera adeguata la contrattazione decentrata a livello aziendale;

·      in merito alla parte normativa, stabilisce la necessità di aggiornare il sistema di classificazione del personale con l'integrazione dei profili professionali in seno alle declaratorie esistenti;

·      stabilisce per il periodo pregresso un importo forfettario pari a 700,00 euro in relazione alla posizione C2 da riparametrare in relazione ai restanti livelli del CCNL Federculture, da liquidare entro il 29 febbraio 2016;

·      regolamenta l'accordo sulle collaborazioni ai sensi dell'art.2 comma 2 del D.Lgs. 81/2015 ma con l’inserimento di una clausola di salvaguardia che stabilisce che l'accordo dovrà essere inserito nel CCNL e cesserà la sua efficacia a dicembre 2016 in caso di mancato rinnovo del Contratto.

In sostanza le intese sottoscritte costituiscono una base di partenza  per attivare in maniera serrata la trattativa per la chiusura del contratto. Resta inteso che in merito ai contenuti degli accordi saranno attivati momenti di confronto e consultazione  con le lavoratrici e i lavoratori del settore attraverso l’ indizione di apposite assemblee  nei luoghi di lavoro.

Le parti si sono riconvocate, dopo le festività, per procedere alla definizione complessiva del CCNL.

In allegato

la preintesa

l’accordo sulle collaborazioni.

CCNL Federculture

Cari amici e compagni,
in  data  28/12 u.s.  si  è  svolto  l’incontro   tra FP Cgil,  Cisl Fp,  Uil FPL,  Uil PA e   Federculture   per discutere  della  definizione  del  verbale  di  intesa  per  la  rinegoziazione  del CCNL  Federculture e dell’accordo  in  materia di  collaborazioni  continuative  ai sensi  dell’art. 2,  comma 2  del  D.Lgs. n. 81/2015.

Va innanzitutto precisato in premessa che il CCNL Federculture è scaduto per la parte economica il 31/12/2009 e per la parte normativa il 31/12/2011. Una situazione estremamente complessa, in considerazione che, nella precedente stagione contrattuale, non è mai stato possibile concludere alcun accordo perché la scelta politica dell’Associazione è stata sempre quella di limitare e chiudere gli spazi di confronto e finanziare il contratto con tagli alle tutele e ai diritti dei lavoratori. Da questo punto di vista è quindi rilevante aver sottoscritto unitariamente con Federculture la preintesa sulle linee guida del rinnovo contrattuale che definisce le basi di partenza della trattativa per il CCNL 2016-2018 da sviluppare ed implementare per arrivare alla chiusura della tornata contrattuale entro marzo 2016. Non va poi sottaciuto il rischio ormai evidenziato da alcune aziende, aderenti all’Associazione, di disdetta del Contratto con tutte le conseguenze inevitabili per le lavoratrici ed i lavoratori.

            La preintesa contiene, quindi, alcuni fondamentali passaggi  relativi alla parte normativa ed economica  e alla luce di quanto previsto dalla nuova disciplina di riordino delle tipologie contrattuali e delle particolari esigenze dell’Associazione rispetto  alla gestione di spazi culturali, museali, formativi, la regolamentazione della materia delle collaborazioni, ai sensi dell’art.2, comma 2 del D.Lgs.81/2015 e precisamente:

  • fissa l'impegno tra le parti a proseguire in maniera ininterrotta il confronto per chiudere la tornata contrattuale entro il 15 marzo 2016;
  • in merito alla trattative per la parte economica stabilisce che l'aumento sul tabellare nel triennio non può essere inferiore al 4,5%;
  • in mancanza di rinnovo contrattuale, entro la data condivisa, stabilisce l'attribuzione di una quota pari all'1,5%( un terzo dell'ammontare minimo complessivo a titolo di acconto) con decorrenza 1 gennaio 2016,  a valere dal 1 aprile 2016;
  • contiene l'accordo tra le parti a valorizzare nel CCNL in maniera adeguata la contrattazione decentrata a livello aziendale;
  • in merito alla parte normativa, stabilisce la necessità di aggiornare il sistema di classificazione del personale con l'integrazione dei profili professionali in seno alle declaratorie esistenti;
  • stabilisce per il periodo pregresso un importo forfettario pari a 700,00 euro in relazione alla posizione C2 da riparametrare in relazione ai restanti livelli del CCNL Federculture, da liquidare entro il 29 febbraio 2016;
  • regolamenta l'accordo sulle collaborazioni ai sensi dell'art.2 comma 2 del D.Lgs. 81/2015 ma con l’inserimento di una clausola di salvaguardia che stabilisce che l'accordo dovrà essere inserito nel CCNL e cesserà la sua efficacia a dicembre 2016 in caso di mancato rinnovo del Contratto.

In sostanza le intese sottoscritte costituiscono una base di partenza  per attivare in maniera serrata la trattativa per la chiusura del contratto. Resta inteso che in merito ai contenuti degli accordi saranno attivati momenti di confronto e consultazione  con le lavoratrici e i lavoratori del settore attraverso l’ indizione di apposite assemblee  nei luoghi di lavoro.

Le parti si sono riconvocate, dopo le festività, per procedere alla definizione complessiva del CCNL.

In allegato la preintesa e l’accordo sulle collaborazioni.

Fraterni saluti.

FP CGIL CISL FP UIL FPL UIL PA
            Bozzanca           Di Girolamo Torluccio

             Romano

COMUNICATO STAMPA FP-CGIL CISL-FP UIL-FPL UIL-PA
Sindacati a Renzi: “Sotto l’albero pubblico non vogliamo regali, ma un contratto giusto”

Roma, 11 dicembre 2015 - “Sotto l’albero di Natale del pubblico impiego non vogliamo regali, ma un contratto giusto per i lavoratori e per i cittadini”. Dopo i 30mila in piazza del 28 novembre scorso, le categorie del pubblico impiego di Cgil Cisl e Uil tornano a far sentire la protesta dei lavoratori dei servizi pubblici, senza contratto ormai da 6 anni, contro l’assordante silenzio del Governo. “Porteremo al premier Matteo Renzi e al ministro Marianna Madia gli auguri di milioni di lavoratori pubblici che anche quest’anno dovranno festeggiare con la scatola vuota della legge di Stabilità” attaccano i segretari generali Rossana Dettori (Fp-Cgil), Giovanni Faverin (Cisl-Fp), Giovanni Torluccio (Uil-Fpl) e Nicola Turco (Uil-Pa). 

Martedì 15 dicembre Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa saranno dunque a Montecitorio, sotto la Camera dei Deputati dove si discuterà la fiducia sul provvedimento, per un sit-in di protesta dalle ore 10.30 alle 13.30. “Vogliamo il contratto e non andiamo in vacanza”, rimarcano i segretari, “Come non andranno in vacanza i lavoratori pubblici che assicureranno, anche durante queste festività, sicurezza, salute, legalità, sostegno ai più deboli, servizi alle comunità”. 

“Ancora una volta, proprio nel momento in cui il Paese ha più bisogno di presenza e di attenzione ai bisogni di persone e imprese, il Governo si gira dall’altra parte. Noi non ci stiamo. Vogliamo un contratto per rendere più forti i servizi pubblici, valorizzando le professionalità dei lavoratori. E vogliamo investimenti veri nella formazione, nell’innovazione organizzativa, nelle competenze. Questo è il cambiamento che non solo i lavoratori, ma l’intera comunità si aspetta. E il miglior augurio che un Governo può mandare al Paese”.

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