Cgil Cisl Uil, 'ricollocamento' ancora non risolto, in vista rischio collasso

21 Novembre 2015
Pubblicato in Comunicati stampa Etichettato sotto

Roma, 20 novembre - “Rimangono ancora senza soluzione

alcuni nodi sul processo di ricollocazione del personale, mentre è sempre più certo il rischio collasso per le Province che, come prevede la manovra approvata oggi in Senato, subiranno un prelievo di risorse il prossimo anno di 1,6 miliardi, dopo il miliardo elargito quest'anno”. Ad affermarlo sono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl in merito ai dati sul ricollocamento dei dipendenti delle province.
Secondo i sindacati “non si ha ancora alcuna notizia certa sulla destinazione dei dipendenti 'ricollocati', né tanto meno del destino degli oltre mille precari in scadenza a fine anno, così come la mancanza nel monitoraggio di alcune regioni a statuto ordinario e di tutte quelle a statuto speciale nasconde seri rischi per i lavoratori coinvolti e per i servizi erogati ai cittadini”.
Inoltre, proseguono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, “per quanto riguarda poi gli oltre 20 mila dipendenti che rimarranno in carico alle province, c'è il rischio concreto che si trovino alle dipendenze di un ente al collasso e senza che questo sia in grado di garantire i servizi minimi. La manovra così come approvata al Senato lascia immutato il prelievo dalle casse delle Province di 1,6 miliardi, dopo il miliardo sottratto quest'anno. Una cifra tale da non poter dare alcuna garanzia ai lavoratori delle province e ai cittadini sul mantenimento dei servizi pubblici”.
La vicenda, aggiungono, “è ancora molto lontana dal considerarsi conclusa. Oltre la diffusione di questi numeri la priorità deve essere quella di salvaguardare l'occupazione tutta e lo stanziamento di risorse per servizi e occupazione. Due priorità alla base della manifestazione Pubblico sei tu, Contratto Subito', in programma sabato 28 novembre a Roma.

Letto 1518 volte Ultima modifica il Domenica, 22 Novembre 2015 19:39

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