Camere di commercio, domani lavoratori in piazza a Roma

08 Aprile 2015
Pubblicato in Comunicati stampa Etichettato sotto

Cgil Cisl Uil: “Sviluppo locale e occupazione a rischio. Ma le tasse di Comuni e Regioni continuano a crescere”

I lavoratori delle Camere di commercio saranno domani in piazza a Roma con Cgil Cisl e Uil per cambiare la riforma del sistema camerale proposta dal governo e dire no a dismissioni, esuberi, taglio dei contratti precari e dei salari.

“L’operazione sulle Camere di commercio rappresenta l’ennesimo taglio lineare mascherato da riforma strutturale. Vale a dire meno servizi alle imprese e posti di lavoro a rischio. Mentre le tasse locali continuano a crescere perché non si fermano sprechi e cattiva gestione”.

Per le Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Fp:

“Serve innovazione e non ridimensionamento. Qui si rischia di smantellare un sistema che grazie a 10mila lavoratori altamente qualificati sostiene le imprese, le start-up, la promozione del made in Italy. Cioè lo sviluppo economico e occupazionale dei territori. Le modifiche al testo di riordino presentate dal Parlamento sono solo un rinvio del problema: troppo poco la garanzia sul Registro delle imprese, quando con il taglio del diritto camerale (dimezzato dal 2017) e accorpamenti fatti male (le Camere di commercio passeranno da 105 a 60) le aziende si vedranno privare di servizi determinanti come i progetti di internazionalizzazione, le analisi di mercato, la consulenza sul lavoro, la mediazione o i prestiti Confidi”.

“Qual è l’obiettivo del governo? Qual è il disegno? Nessuno, solo tagli” attaccano le federazioni di categoria di Cgil Cisl e Uil, “Serve una vera riorganizzazione del sistema: via le sovrapposizioni con altri enti, subito nuovi standard di qualità, servizi innovativi, re-internalizzazione di funzioni e gestioni associate. E poi riduzione di poltrone e compensi per consigli e giunte camerali, taglio delle partecipate improduttive, ridisegno delle funzioni strategiche. E garanzie per non disperdere il patrimonio di competenze e professionalità che rappresentano l’eccellenza del sistema camerale”. “

Per questo con i lavoratori delle Camere di commercio e dei servizi collegati saremo domani in piazza delle Cinque Lune a Roma (dalle ore 13)” concludono Fp-Cgil Cisl-Fp e Uil-Fpl che hanno già chiesto di essere ricevuti dai capigruppo del Senato. “Dobbiamo fermare una finta riforma che sta già facendo danni, con le prime dismissioni di personale nelle aziende speciali e il mancato rinnovo dei contratti a tempo. Vogliamo una riforma decisa insieme ai lavoratori: come meno enti, più servizi, più produttività e più investimento nelle competenze che servono per la crescita e lo sviluppo”.

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