Sanità. Librandi (Uil Fpl): “Marcato il divario tra Italia e i principali paesi Europei”.

05 Luglio 2017
Pubblicato in Comunicati stampa

Nella sanità esiste ancora un notevole divario tra l’Italia e i principali paesi dell’Europa.

Lo dichiara in una nota il Segretario Generale UIL FPL Michelangelo Librandi dopo aver analizzato i dati diffusi dall’Istat.

Nel 2014, in Italia la spesa sanitaria corrente per abitante risulta essere inferiore di ben 600 euro rispetto a Regno Unito, Francia e Germania,  di 1600 € rispetto a Danimarca e Svezia e 3000€ circa rispetto al Lussemburgo.

In rapporto al PIL la situazione non cambia registrando un -2% circa rispetto a Francia, Svezia e Germania, ed inferiore rispetto a Danimarca, Paesi Bassi, Irlanda, Austria, Belgio, Finlandia e Regno Unito.

Sorprende – prosegue Librandi - anche la spesa diretta delle famiglie con un valore pari al 22,1%  rispetto a quella degli altri maggiori paesi dell’Unione Europea, quali Francia, Germania e Regno Unito con valori pari al 7%, al 13% e al 14,8%.

In conclusione a fronte dei piccoli passi avanti che si stanno registrando in termini di spesa sanitaria complessiva ancora molto deve essere fatto in Italia.

Dopo la predisposizione del piano di stabilizzazioni dei precari che prevederà, grazie al confronto e alle continue sollecitazioni delle organizzazioni sindacali nei confronti del Governo, migliaia di nuovi ingressi stabili, si deve proseguire con una seria politica di investimenti e con lo sblocco del turn over. Ricordiamo che l’età media dei dipendenti pubblici si è innalzata sopra i 50 anni (54 in sanità) senza considerare la fuoriuscita di circa 40.000 lavoratori del SSN negli ultimi 6 anni.

Ed infine – conclude Librandi - occorre procedere con la valorizzazione di tutte le professionalità esistenti e procedere con il rinnovo del contratto fermo da 8 anni che ha provocato una ingente perdita del potere di acquisto per oltre 3 milioni di lavoratori della P.A.

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