UIL FPL: favorevoli alla nuova legge sui dispositivi "salvavita"

31 Luglio 2019
Pubblicato in Comunicati stampa

La UIL FPL, la categoria sindacale che si occupa di Sanità, Autonomie Locali e Terzo Settore, è estremamente soddisfatta della nuova legge sui dispositivi <<salvavita>> approvata all’unanimità alla Camera nella giornata di ieri, dove viene introdotta la norma che esclude anche la responsabilità legale del soccorritore quando presta soccorso.

Punti salienti:

Alla legge 3 aprile 2001, n. 120, sono apportate le seguenti modificazioni:

a) il comma 1 dell’articolo 1 è sostituito dal seguente:

« 1. L’uso del defibrillatore semiautomatico o automatico è consentito anche al personale sanitario non medico, nonché al personale non sanitario che abbia ricevuto una formazione specifica nelle attività di rianimazione cardiopolmonare. In assenza di personale sanitario o non sanitario formato, nei casi di sospetto arresto cardiaco è comunque consentito l’uso del defibrillatore semiautomatico o automatico anche a chi non sia in possesso dei requisiti di cui al primo periodo. In ogni caso, non sono punibili le azioni connesse all’uso del defibrillatore nonché alla rianimazione cardiopolmonare effettuate dai soggetti non in possesso dei predetti requisiti che agiscano in stato di necessità ai sensi dell’articolo 54 del codice penale, nel tentativo di prestare soccorso a una vittima di sospetto arresto cardiaco »;

Inoltre, obbligo di dotazione del DAE per:

  • per le pubbliche amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, di dotarsi entro il 31 dicembre 2025, presso ciascuna sede in cui siano impiegati almeno quindici dipendenti e che abbia servizi aperti al pubblico, di defibrillatori semiautomatici e automatici esterni (DAE) e di personale formato ai sensi della legge 3 aprile 2001, n. 120;
  • aeroporti, le stazioni ferroviarie e i porti, i mezzi di trasporto aerei, ferroviari, marittimi e della navigazione interna che effettuano tratte con percorrenza continuata, senza possibilità di fermate intermedie, della durata di almeno due ore e, comunque, i gestori di pubblici servizi;
  • società sportive di cui al comma 11, che utilizzano gli impianti sportivi pubblici, di condividere il DAE con coloro che utilizzano gli impianti stessi;
  • scuole di ogni ordine e grado, nell’ambito della propria autonomia, organizzano le iniziative di formazione.

Infine:

  • obbligo di registrazione dei DAE presso le centrali operative del sistema di emergenza sanitaria 118;
  • adozione di un’applicazione mobile integrata con i servizi delle centrali operative del sistema di emergenza sanitaria « 118 » per la rapida geolocalizzazione dei soccorritori e dei DAE più vicini al luogo ove si sia verificata l’emergenza;
  • promuovere la cultura del primo soccorso in situazioni di emergenza, organizzare ogni anno negli istituti di istruzione primaria e secondaria una campagna di sensibilizzazione rivolta al personale docente e non docente, agli educatori, ai genitori e agli studenti, finalizzata a informare e sensibilizzare manovre di rianimazione cardiopolmonare e sull’uso dei DAE.

Un passo in avanti molto importante per il nostro Paese nella divulgazione e promozione delle manovre salvavita.

L’unico trattamento efficace di un arresto cardiaco causato da fibrillazione ventricolare o tachicardia ventricolare senza polso è una rapida defibrillazione utilizzando il DAE (defibrillatore semiautomatico esterno) nel minor tempo possibile. Tuttavia va sottolineato il fatto che questo trattamento è efficace solo se eseguito durante i primi minuti successivi ad un arresto cardiaco improvviso. Se la rianimazione cardiopolmonare (RCP) viene iniziata subito da un testimone, le possibilità di sopravvivenza raddoppiano; questo dato è molto importante, perché in molti casi di arresto cardiaco sono presenti persone che testimoniano l’evento e possono (se sono in grado) iniziare la rianimazione cardiopolmonare RCP. Se riuscissimo ad aumentare la percentuale di RCP immediata dall’attuale 15% al 50-60% dei casi, potremmo salvare circa 100˙000 persone all’anno solo in Europa. Dobbiamo, quindi, cercare di migliorare la percentuale di sopravvivenza poiché sappiamo che la maggior parte dei cittadini italiani non sa come iniziare le manovre di RCP, iniziando proprio dalla nostra abitazione e nei luoghi dove maggiormente passiamo il nostro tempo libero, lavorativo e/o sportivo.

Per questi motivi, la UIL FPL rafforzerà lo sforzo formativo ed economico messo in campo da questa organizzazione sindacale attraverso la formazione sul territorio, coadiuvato dal nostro Centro di Formazione denominato “SaveAcademy” composto da oltre 200 Istruttori BLSD certificati e abilitati alla formazione BLSD Adulto-Pediatrico (BASIC LIFE SUPPORT – DEFIBRILLATION).

Nell’arco degli ultimi 5 anni la UIL FPL, tramite il suo CDF, ha contribuito a formare più di 4mila persone in tutta Italia, creato progetti all’interno di strutture sportive e scolastiche e ideato progetti come ad esempio il “Progetto SmartSave” di recente approvazione.

Questa legge potrà sicuramente migliorare la diffusione della cultura del soccorso e la consapevolezza che si possono salvare tante vite con semplici manovre.

Attendiamo fiduciosi il passaggio definitivo della legge al Senato.

La UIL FPL è disponibile a collaborare con qualsiasi struttura pubblica e privata, comuni, aziende, associazioni e cittadini che hanno l’interesse di organizzare e/o partecipare alla nostra offerta formativa.

Per informazioni, www.saveacademy.it – Mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Letto 544 volte Ultima modifica il Mercoledì, 31 Luglio 2019 14:06

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