UIL FPL: nuove linee guida al Pronto Soccorso. Indispensabile sblocco del turnover e risorse aggiuntive per il personale del DEA.

05 Agosto 2019
Pubblicato in Comunicati stampa

UIL FPL nuove linee guida al Pronto Soccorso, bene se concrete per il servizio alla cittadinanza, per intervenire sulle emergenze e per limitare ed eliminare aggressioni a danno dei lavoratori.

Il documento delle nuove linee guida per i Pronto Soccorso, elaborato dal tavolo di lavoro istituito al Ministero della Salute, è stato trasmesso alle Regioni per il via libera definitivo.
Apertura da parte della Uil Fpl, se il modello proposto ha come obiettivo il benessere della cittadinanza, un intervento concreto ed efficiente sull’emergenza e la conseguente riduzione delle lunghe lista di attesa nei pronto soccorsi, che generano ansie, impossibilità di gestire la “frustrazione d’attesa “ e sempre più aggressioni a carico del personale del PS tutto.

Nel modello proposto si adotta un sistema di codifica a 5 codici numerici di priorità, con valori da 1 a 5, ove 1 indica il massimo livello di gravità.
Le Regioni possono associare al codice numerico anche il codice colore:
Al numero 1 corrisponde il colore rosso, un'emergenza che necessità di accesso immediato; al numero 2 corrisponde il colore arancione, un'urgenza quindi accesso entro 15 minuti; al 3 il colore azzurro, quindi urgenza differibile con accesso entro 60'; al 4 il colore verde, urgenza minore con accesso entro 120'; al 5 corrisponde il bianco, non urgente quindi accesso entro 240.
La nuova codifica, punta a focalizzare l’attenzione sulle condizioni cliniche, che rientrano nell’ambito dell’urgenza differibile, individuando l’ambito delle patologie da definire come urgenza minore, il che auspichiamo sia risolutivo rispetto alle lunghe lista d'attesa che da tempo ormai si creano nei nostri ps, dichiara la Uil Fpl.
SI parla di accoglienza, del paziente, di valutazione di TRIAGE, obiettivi importanti come sia per l'inizio del percorso diagnostico terapeutico di pronto soccorso, che per gli esiti, che oggi sembrano più attenzioni alla cittadinanza e variariano dalla destinazione in Obi, ricovero in reparto, trasferimento in una struttura per acuti, o dimissioni con affidamento in strutture territoriali.
Perché ciò avvenga, dobbiamo però pensare anche al potenziamento delle strutture sui territori per evitare di congestionare e sovrapopolare ulteriormente i Ps. Interessante la figura del Bed Management introdotta, per la gestione dei flussi e ottimizzazione all’utilizzo dei "posti letto". 

Siamo fiduciosi dell’operato che deve proseguire, dichiara la UIL FPL ma con il coinvolgimento delle OO.SS, perché quanto previsto risulti ottimale e non dobbiamo dimenticare l’importanza della forza lavoro nei nostri PS, che ad oggi rappresenta ancora un punto dolente, si pensi ad esempio alla carenza di infermieri. In Italia servono 53mila infermieri e almeno altri 22mila potrebbero essere quelli che andranno in pensione a causa della 'Quota 100'. Una carenza che potrebbe avere effetti sull'accesso alle cure e sull'assistenza. 


Da tempo chiediamo lo sblocco del turnover e risorse aggiuntive per il personale del DEA con particolare attenzione al Personale Infermieristico di Triage, ma non solo, per tutte le figure professionali la cui responsabilità richiede attività e competenze avanzate per la quale abbiamo richiesto ed istituito la commissione paritetica.

Come organizzazione sindacale vigileremo in ogni struttura per farsì che le linee guida, le dotazioni organiche previste nel documento vengano rispettate a rivendica e tutela di un diritto alla salute punto cardine della Sanità Pubblica e Privata.

 

Letto 1771 volte Ultima modifica il Lunedì, 05 Agosto 2019 13:38

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