P.A.LIBRANDI (UIL-FPL): ALLE CONDIZIONI GOVERNATIVE NON FIRMEREMO IL RINNOVO DEL CCNL

22 Gennaio 2020
Pubblicato in Comunicati stampa

P.A.LIBRANDI (UIL-FPL): ALLE CONDIZIONI GOVERNATIVE NON FIRMEREMO IL RINNOVO DEL CCNL

"Nel 2018 abbiamo firmato un contratto che spezzava il digiuno contrattuale che durava da oltre 10 anni" apre così la tre giorni di Consiglio Generale di categoria Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL "quel contratto aveva una duplice valenza: ridare una minima boccata di ossigeno alle tasche dei lavoratori, con un aumento contrattuale di 85 euro lordi mensili ed essere un "accordo-ponte" rispetto al rinnovo contrattuale del triennio 2019-2021 nel quale dovevano essere sciolti dei nodi fondamentali grazie ai lavori della Commissione Paritetica che avrebbe dovuto terminare la propria funzione entro luglio dell'anno scorso".

"Senza una riforma complessiva della riclassificazione del personale, senza ridare il giusto riconoscimento alla professionalità dei lavoratori pubblici, non possiamo accontentarci di briciole di rinnovo contrattuale, tra l'altro, con cifre di lunga inferiori rispetto al passato rinnovo. Manca, infatti, un miliardo di euro per iniziare una degna trattativa".

"I milioni di dipendenti pubblici che svolgono con abnegazione e sacrificio il proprio lavoro, tutti i giorni, nelle strade, nelle scuole, nelle corsie degli ospedali, non meritano solo qualche decina di euro in busta paga: le condizioni poste dal Governo per il rinnovo contrattuale del pubblico impiego sono solamente palliativi rispetto ai problemi veri della Pubblica Amministrazione, che la politica deve avere il coraggio di sciogliere, a partire dalla cronica carenza di personale che moltiplica i disagi dei cittadini nella fruizione dei servizi pubblici fondamentali".

"Pronti al dialogo, ma non disposti a svendere il lavoro pubblico, ci aspettiamo di continuare a confrontarci con il Governo e le altre sigle sindacali per una riforma complessiva del pubblico impiego-conclude Michelangelo Librandi-ma stiamo valutando in queste ore una serie di iniziative di piazza per far sentire la voce dei lavoratori pubblici."

Letto 672 volte Ultima modifica il Mercoledì, 22 Gennaio 2020 11:15

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