Coronavirus: Librandi (UIL-FPL): tutele e garanzie per i lavoratori addetti all'assistenza degli anziani

26 Marzo 2020
Pubblicato in Comunicati stampa

Coronavirus: Librandi (UIL-FPL): tutele e garanzie per i lavoratori addetti all'assistenza degli anziani

"In queste ore dove è sempre più alta l’attenzione su quello che sta accadendo a causa dell’emergenza Covid19, chiediamo ai tanti burocrati che continuano a creare solo confusione e disparità nelle tutele tra lavoratori di settori differenti, di anteporre la salute al profitto". Così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL puntando il dito sul diritto alla garanzia e continuità assistenziale della cittadinanza.
" Un appello a sostenere e non dimenticare il personale addetto all’assistenza degli anziani. Occorre rafforzare rapidamente la collaborazione fra le Aziende sanitarie e le Case di riposo" prosegue il Segretario che continua "sono di questi giorni la notizia di 52 ospiti spenti uno dietro l’altro in una casa di riposo nel milanese e ancora, in Veneto, Emilia Romagna e Marche dove sono attivi i principali focolai".

"Non ci stancheremo mai di ripeterlo, tutte le lavoratrici e i lavoratori devono poter lavorare in sicurezza e devono essere dotati di appropriati dispositivi di protezione-continua il Segretario, che afferma "Dobbiamo oggi più che mai tornare a valorizzare il ruolo degli operatori nell’emergenza, attraverso il salario premiale, turni sostenibili, oggi e domani, quando l’emergenza passerà, ed accelerare per il Contratto unico di Settore che alieni le differenze di retribuzione e normative tra chi oggi sta dimostrando come sempre di essere necessario e in prima linea per la salute della cittadinanza."

"Siamo venuti incontro all’appello mosso dalle parti datoriali, arrivando a definire, dove possibile, accordi di struttura nazionale per il Fis, per l'assegno Ordinario e la Cassa in deroga, cercando sempre di garantire copertura e rispetto degli aspetti normo-economici per i lavoratori, come l’accordo firmato con Uneba o ancora gli impegni presi con la cooperazione.
Un ringraziamento di cuore va agli operatori dei centri diurni, la cui attività è ad oggi sospesa, che hanno iniziato a lavorare nei servizi residenziali, così come agli educatori, operatori tecnici, assistenti di base, assistenti famigliari, che continuano a stare accanto ai più deboli, scongiurando un futuro che rischia di diventare drammatico."

Letto 237 volte Ultima modifica il Giovedì, 26 Marzo 2020 18:12

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