P.A. Librandi (UIL-FPL): Basta demagogia. Le Regioni condividono con noi problemi e soluzioni: il Governo ci ascolti

24 Novembre 2020
Pubblicato in Comunicati stampa

"Abbiamo dimostrato in questi mesi che di responsabilità ne abbiamo fin troppa: ci sono dei problemi evidenti nella Pubblica Amministrazione che non possono essere bypassati con la solita demagogia dei "fortunati" del posto fisso.

Così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL, in merito alle dichiarazioni rilasciate in questi giorni dal Ministro Dadone e da molti esponenti politici in merito allo sciopero del pubblico impiego proclamato per il 09 Dicembre prossimo.
"E’ dall'inizio della pandemia che stiamo chiedendo sicurezza, assunzioni, formazione e rinnovi contrattuali non solo per dare le dovute risposte ai dipendenti pubblici, ma anche e soprattutto per garantire i servizi, la sicurezza e la salute dei cittadini. Mesi di denunce inascoltate contro la mancanza di dispositivi di protezione individuale, assenza di screening di prevenzione, carenza di personale con conseguenti ore e ore di straordinario – spesso neanche retribuito perché i fondi sono finiti - che gravano sulla lucidità del personale sanitario col rischio di inficiare la qualità dell'erogazione dei servizi e delle cure.E a rimetterci sono pazienti e cittadini" avverte Librandi, che continua "con la Conferenza delle Regioni abbiamo condiviso un documento, già inviato al Ministro Speranza, nel quale chiediamo urgentemente un tavolo di confronto congiunto per condividere priorità, percorsi ed interventi. Ai primi punti del documento ci sono la proroga e il rifinanziamento delle assunzioni effettuate per fronteggiare l’emergenza, un improrogabile piano straordinario di assunzioni stabili, il superamento dei limiti della spesa per il personale e del tetto per i fondi contrattuali, l'estensione e la rivalutazione dell'indennità di malattie infettive, l'aumento dei fondi per gli incentivi in favore del personale del SSN e un finanziamento analogo per gli incentivi agli operatori delle strutture per anziani non autosufficienti e per disabili” spiega il Segretario, che prosegue "così come di primaria importanza è la proroga delle graduatorie, a tempo indeterminato e determinato, scadute o in scadenza. "
"Quanto alle risorse che mancano per un rinnovo contrattuale dignitoso, con i 400 milioni di euro messi nella legge di bilancio, tolte le chiacchere, arriviamo ad un aumento reale della busta paga inferiore ai 40 euro medi procapite: per tre anni di contratto e dopo mesi e mesi di impegno e abnegazione, totalmente insufficienti e lontani dal giusto riconoscimento che spetta ai lavoratori”
"Noi non saremmo voluti arrivare allo sciopero - conclude il Segretario- ma dal Governo invece di risposte stiamo avendo una pericolosa demagogia divisiva del mondo del lavoro. Se si va avanti su questa strada si rischia di mettere a repentaglio la tenuta dei sevizi per i cittadini, a partire da quella del Sistema Sanitario Nazionale.
E noi non vogliamo e non possiamo permetterlo.”

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