POLIZIA LOCALE: GRAVISSIMO L’EPISODIO DI ACERRA (NA) RISORSE PER IL RICONOSCIMENTO PROFESSIONALE E LA SICUREZZA DEGLI OPERATORI

16 Dicembre 2020
Pubblicato in Comunicati stampa

Il grave episodio intimidatorio, avvenuto ad Acerra, a danno del Corpo di Polizia Locale, con due
autovetture del Corpo incendiate, mostra ancora una volta il ruolo fondamentale svolto in prima
linea dagli appartenenti al Corpo e servizi di Polizia Locale, a supporto delle comunità locali e la
mancanza di adeguate tutele - dichiara in una nota il Segretario Generale della UIL FPL
Michelangelo Librandi.
Il dato da sottolineare è come ormai da tempo, la Polizia Locale stia svolgendo attività e compiti
istituzionali essenziali - continua il Segretario – in sinergia con le altre Forze di Polizia nell’attività
di controllo e monitoraggio sul territorio per impedire la diffusione del contagio da Covid e al
tempo stesso eserciti un’attività di presidio costante del territorio per garantire la sicurezza
collettiva, spesso in trincea nella repressione ed il contrasto alla micro-criminalità e ai reati
ambientali, come dimostra l’episodio di Acerra.
Non a caso sono diversi gli operatori della Polizia Locale, che hanno perso la vita a causa del Covid
o hanno subito grave aggressioni nell’esercizio delle propria attività istituzionale – prosegue il
sindacalista.
Funzioni riconosciute ormai anche dai vertici istituzionali quali il Presidente della Repubblica e il
Ministro dell’Interno che hanno elogiato il ruolo e le attività svolte dalla Polizia Locale nella grave
situazione epidemiologica attuale. Ora basta! – continua il Segretario Generale della UIL FPL – la
Polizia Locale continua a lavorare senza tutele. Quando avrà diritto a vedere riconosciute le stesse
tutele assistenziali e assicurative degli altri corpi di Polizia dello Stato? La riforma della Polizia
Locale, malgrado continue promesse e dichiarazioni roboanti da parte della politica, continua a
non vedere la luce, una riforma datata trentaquattro anni, ormai obsoleta, ma che continua ad
essere l’eterna promessa delle forze politiche e istituzionali, come del resto il riconoscimento della
categoria usurante e delle tutele previdenziali.
Tutte cose che stiamo chiedendo da anni e su cui pretendiamo risposte. Ci sono 209 miliardi del
Recovery Fund, da investire in quota parte anche sulle politiche per la sicurezza , al di là delle
polemiche politiche sulla task force e sul Recovery Plan , vogliamo finalmente investire sul futuro –
conclude il Segretario - e dare risposte a chi svolge ruoli essenziali nell’erogazione dei servizi pubblici, come la Polizia Locale?

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