Salute.Librandi (UIL-FPL): la pandemia sta causando il 40% in meno di prestazioni oncologiche "Investire su diagnosi precoce ed isolare i reparti covid"

04 Febbraio 2021
Pubblicato in Comunicati stampa
"Ogni 4 febbraio, la Giornata mondiale contro il cancro attira l’attenzione mondiale sulla prevenzione, sulla diagnosi e sul trattamento del cancro, riconoscendo l’impegno di organizzazioni, comunità scientifiche, lavoratori e singoli cittadini per ridurre l’impatto globale della malattia" Cosi' Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL
"La pandemia di COVID-19 ha colpito in modo significativo i malati di cancro a causa del rinvio delle attività di screening, dei ritardi e delle modifiche ai trattamenti, rischiando di invalidare gli incoraggianti risultati conseguiti fin oggi."continua il Segretario, che analizza ulteriori dati "recentemente, in Italia, si era registrata una riduzione dei tassi di mortalità del 6% nella popolazione maschile e del 4,2% nella popolazione femminile. Inoltre, la sopravvivenza a 5 anni dalla diagnosi ha raggiunto il 63% nelle donne e il 54% negli uomini.
"Tutti questi miglioramenti-prosegue Librandi-sono legati ai progressi in campo diagnostico e terapeutico e nella prevenzione, ma anche al costante aumento del grado d’informazione che viene fornito ai cittadini e quindi al loro maggior grado di consapevolezza a riguardo, ma soprattutto alla diagnosi precoce delle malattie oncologiche. Senza considerare, inoltre, che anche gli organi di controllo per la registrazione di nuovi farmaci (AIFA, EMA, FDA) essendosi dedicati a tutto campo alla registrazione dei nuovi vaccini anti-Covid, non stanno approvando con analoga solerzia alcuni farmaci che in certi casi potrebbero diventare salvavita per i pazienti oncologici."
"E' necessario ed urgente dividere i reparti covid dai non-covid e permettere, così, di continuare ad erogare servizi diagnistici ed assistenza ai malati oncologici.Si stima che solo nel 2020 ci siano stati oltre 2 milioni di esami di screening in meno rispetto al 2019: ciò comporta una maggiore mortalità e un incremento futuro esponenziale di casi oncologici per il mancato investimento sulla diagnosi precoce".
"Non possiamo più perdere ulteriore tempo-conclude il Segretario- i cittadini non muoiono solo di Covid ed in questi mesi i pazienti oncologici, in molti casi, sono stati abbandonati e dimenticati."
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