“Pur apprezzando la disponibilità e il metodo del confronto costante con le parti sociali, oggi non è stata data alcuna risposta sui nodi principali che da sempre la UIL-FPL ha posto al centro del tavolo delle trattative con il Governo. Nessuna certezza anche sulle risorse per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici” così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL a margine dell’incontro con il Ministro della Funzione Pubblica, Fabiana Dadone.

“I dipendenti pubblici hanno aspettato 8 anni prima di firmare, l’anno scorso, un contratto “ponte”, che prevede la valorizzazione delle professionalità dei lavoratori, attraverso un nuovo sistema di classificazione del personale, che necessita di risorse aggiuntive oltre a quelle previste per il rinnovo contrattuale del triennio 2019-2021. Quanto dobbiamo ancora aspettare per vedere rinnovati degnamente i nostri contratti di lavoro?”-prosegue Librandi, che afferma “ Serve urgentemente un piano straordinario di assunzioni nel pubblico impiego, che possa ridare ossigeno a settori fondamentali come la sanità e le funzioni locali. La pubblica amministrazione è già sotto organico di oltre 250.000 unità e ci sono già circa 400.000 dipendenti pronti ad andare in pensione anticipatamente con lo scivolo consentito da Quota 100”.

“In virtù di questi dati sconcertanti, prorogare le graduatorie degli idonei dei concorsi pubblici che sono scaduti a fine settembre, nell’attesa dell’indizione e dello svolgimento di nuovi bandi di concorso, oltre a non avere alcun impatto economico, rappresenterebbe un grande risparmio di risorse per la Pubblica amministrazione”-prosegue il Segretario, che conclude “E’ inutile fare proclami se non si mette mano seriamente alla sburocratizzazione della Pubblica Amministrazione, ad importanti investimenti sulla formazione del personale e una seria riforma che valorizzi le competenze dei dipendenti pubblici”.


In vista della convocazione, calendarizzata per domani, con la Ministra Dadone, la Uil e le sue categorie del Pubblico Impiego hanno condiviso la necessità di approfondire tutte le tematiche riguardanti le criticità del settore, a partire dai rinnovi contrattuali.

La Uil ribadirà l’apprezzamento per il cambio di impostazione della Ministra Dadone sulla valorizzazione dei dipendenti pubblici, evitando le solite campagne denigratorie, e sul rilancio della Pubblica Amministrazione tutta. L’incontro di domani dovrà rappresentare, pertanto, un primo momento utile ad avviare un percorso condiviso e proficuo di collaborazione.

Tutto questo, a parer nostro, non può prescindere che dal rinnovo di un contratto ormai scaduto da un anno e che per questo richiede uno stanziamento di risorse adeguato e quanto meno in linea con tutti gli altri settori del mondo del lavoro; dal riordino della classificazione del personale e quindi dalla conclusione delle trattative aperte in Aran; dalla copertura delle tante carenze organiche che minano i livelli essenziali dei servizi garantiti; dall’ammodernamento e dalla trasformazione digitale di una Pubblica Amministrazione rimasta troppo indietro con i tempi.

Questi solo alcuni dei punti alla nostra agenda che, pertanto, necessitano un confronto approfondito e non occasionale, che accompagni i lavori della Legge di Bilancio, già dal documento che circolerà dalle prossime ore.

Domani, in questo primo incontro, esporremo alla Ministra le nostre rivendicazioni e proposte di soluzione alle tante vertenze che affliggono i lavoratori che rappresentiamo, i quali meritano finalmente l’adeguato riconoscimento della professionalità che, nonostante i tagli a cascata, hanno sempre e comunque garantito alla nostra comunità.

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