“Secondo quanto si legge dalle indiscrezioni di stampa, le misure previste nel DDL Concretezza volute dal nuovo Ministro della Funzione Pubblica, Giulia Bongiorno, per la UIL-FPL vanno nella giusta direzione”. Così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL.

“Già nel nostro Congresso Generale dello scorso giugno, avevamo lanciato l’allarme della necessità di un importante piano assunzionale che potesse permettere un ricambio generazionale veloce per ammodernare il pubblico impiego e per incrementare il tasso di occupazione nel Paese, sfruttando anche le migliaia di competenze dei nostri giovani. La previsione di un piano di assunzioni di oltre 450.000 lavoratori, lo sblocco del turn over al 100% e la semplificazione delle procedure per la selezione riteniamo che siano misure necessarie ed essenziali per iniziare un serio processo di innovazione e rigenerazione della Pubblica Amministrazione”-continua Librandi, che afferma “sarà importante verificare che dette procedure si applichino concretamente anche alle Funzioni Locali e al Servizio Sanitario Nazionale per ottimizzare tempi e risorse dei fabbisogni dei singoli enti, tema su cui auspichiamo un continuo confronto con tutti i soggetti interessati.”

“Apprezzabile anche l’adeguamento delle risorse per il trattamento economico accessorio del personale stabilizzato, così come pensiamo che le nuove tecnologie possano essere messe al servizio della stragrande maggioranza dei lavoratori pubblici, che svolgono ogni giorno con orgoglio, competenza e professionalità il proprio mestiere. Non temiamo tali sistemi di rilevazione della presenza dei lavoratori, le cui modalità comunque dovranno essere verificate con le organizzazioni sindacali- continua e conclude Librandi “abbiamo più volte ribadito la nostra posizione di “tolleranza zero” per quei pochi lavoratori che infangano l’immagine della PA e che sono ladri della dignità dei milioni di lavoratori seri e onesti che vanta il nostro Paese.”

Su assunzioni da governo solo propaganda, pronti a mobilitazione 

 “Un segnale grave che ancora una volta penalizza la Pubblica amministrazione. Il governo ha costruito la sua propaganda proprio sulle assunzioni e ora fa marcia indietro. Non ci stiamo: pronti alla mobilitazione”. Queste le parole di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa in risposta a quanto affermato dal premier Giuseppe Conte nell’Aula del Senato, secondo il quale le assunzioni per le amministrazioni centrali saranno rinviate al 15 novembre 2019. 

“Il governo nel corso di questi mesi - affermano i sindacati - ha fatto molta propaganda sulle assunzioni nella pubblica amministrazione e ora, a dispetto di un ddl che ha voluto chiamare ‘concretezza’, fa un passo indietro negando se stesso. Dopo aver presentato, unitariamente, proposte per una Pa migliore, a partire dal varo di un piano straordinario di assunzioni, ora non staremo fermi: pronti alla mobilitazione”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa.

 

“Era solo propaganda, Ministro Bongiorno, o ha intenzione di convocarci con urgenza e dare avvio al percorso per il rinnovo dei contratti pubblici?”. È quanto affermano in una nota i Segretari Generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco, in merito a quanto previsto dalla manovra per il rinnovo dei contratti pubblici, nel ricordare che: “Più volte il ministro ha assicurato, nel corso di questi mesi, la sua ‘massima attenzione’ verso il rinnovo dei contratti pubblici e la sua intenzione di ‘spingere tantissimo’”. 


Dal documento programmatico di bilancio 2019, invece, aggiungono, “non si capisce il Governo cosa intenda, tra le misure previste per il pubblico impiego, per ‘risorse finalizzate alle assunzioni e alle code del rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici’. Per noi le rivendicazioni sono chiare e le abbiamo già indicate al Ministro, ovvero la stabilizzazione dell’elemento perequativo, il finanziamento del nuovo sistema di classificazione e la valorizzazione professionale, il rinnovo dei contratti pubblici per il triennio 2019/2021. Queste le priorità sulle quali ci aspettiamo risposte certe e non più parole di semplice propaganda e sulle quali siamo pronti al confronto così come alla mobilitazione”.

Inoltre, proseguono i Segretari Generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, “siamo noi che abbiamo segnalato al Ministro i numeri dell’emergenza occupazione, registrando anche qui tante parole ma pochi atti concreti. Se i concorsi non partono subito saremo costretti a chiudere servizi educativi, ospedali, uffici per i cittadini. Se si chiede efficienza ai servizi pubblici bisogna mettere in condizione le lavoratrici e i lavoratori di avere strumenti e dignità”, concludono.

“Abbiamo già sollecitato, insieme a CGIL-FP e CISL-FP, il Presidente dell’ARAN ad istituire la Commissione paritetica, prevista all’art.11 del Contratto delle Funzioni Locali e all’art. 12 del Contratto della Sanità, per la riclassificazione del personale di entrambi i comparti” così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL.

“La Commissione doveva essere istituita entro 30 giorni dalla sottoscrizione definitiva del Contratto e doveva finire i suoi lavori entro il mese di Luglio. Ad oggi non è pervenuta alcuna convocazione: diffidiamo ulteriormente l’ARAN ed invitiamo il Governo, ed in particolare il nuovo Ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, a prendere una posizione chiara e a sollecitare la convocazione” afferma Librandi, che conclude “gli impegni sottoscritti, dopo anni di lotta, devono essere rispettati: aspettiamo in tempi rapidi la convocazione della Commissione per affrontare alcuni nodi rimasti irrisolti prima di avviare il tavolo per il rinnovo contrattuale del triennio 2019-2021”.

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