“Il Governo non si può più nascondere dietro inutili scuse. Dopo la firma per la nuova ridefinizione dei comparti nella Pubblica Amministrazione, il Ministro Madia e tutto il Governo non hanno più alibi. Devono immediatamente convocarci per riaprire le trattative sul rinnovo dei contratti ad oltre 3 milioni di dipendenti pubblici, in attesa da oltre 7 anni.”Così Giovanni Torluccio, dopo il lungo incontro tra ieri e oggi tra ARAN e sindacati.

“Abbiamo concordato con il Governo la riduzione dei comparti da 12 a 4 per semplificare il sistema contrattuale e la rappresentanza,  ma ora è il loro turno. Capiamo che il Governo adesso ha pesanti grane a cui pensare, ma non arretreremo di mezzo passo: abbiamo chiesto fin da subito un tavolo per rinnovare il contratto, per ammodernare la pubblica amministrazione, renderla più semplice e fruibile, al servizio dei cittadini”-continua Torluccio, che afferma “ i 300 milioni stanziati nella legge di stabilità sono uno schiaffo in faccia alla dignità di milioni di dipendenti che lavorano tutto il giorno a testa bassa con lo stesso stipendio di 7 anni fa.”

“Adesso –conclude Torluccio- vogliamo l’affermazione dei nostri diritti, un contratto equo, premi di produttività con criteri più selettivi ed obiettivi, una macchina pubblica in grado di dare risposte certe e celeri”.

Da giorni agenzie, giornali e Tv nazionali stanno dando risalto ai provvedimenti che la Ministra Madia intende portare avanti contri i furbetti del cartellino sulla questione “malattia”.Se le indiscrezioni venissero confermate, la UIL-FPL non si tira indietro rispetto ad un confronto su misure disciplinari per coloro che si assentano senza giustificazione dal posto di lavoro.

Lo dichiara in una nota il Segretario Generale della UIL FPL Michelangelo Librandi.

Gli episodi isolati di dipendenti “furbetti” devono smettere di fare notizia rispetto alla stragrande maggioranza di lavoratori che quotidianamente svolgono con passione e dedizione il loro lavoro, garantendo servizi di qualità ai cittadini. Chi sbaglia deve pagare, anche per rispetto dei colleghi che lavorano seriamente e che aspettano un rinnovo contrattuale da oltre 8 anni e dei milioni di giovani italiani preparati e disoccupati che potrebbero entrare nella Pubblica Amministrazione sbloccando naturalmente il turn-over.

D’altra parte, non vogliamo che ci si ricordi dei dipendenti pubblici solamente nei casi di calamità o di gravi situazioni evidenziando puntualmente il grande lavoro che svolgono i tanti infermieri, medici, vigili del fuoco, polizia di stato, polizia locale, protezione civile  e volontari, che, come sempre, con la loro professionalità e serietà dimostrano il loro valore, sempre in prima linea e pronti a dare il massimo nei momenti di difficoltà.

Vogliamo, quindi, che si rispetti l’accordo del 30 Novembre per iniziare a trattare in sede ARAN tutti gli aspetti legati al superamento giuridico della Brunetta e al contempo procedere in maniera celere al rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici.

Non ci sottrarremmo ad un confronto serio sulla disciplina della malattia e su sanzioni disciplinari o licenziamenti immediati per i cosiddetti “furbetti del cartellino”, ma altrettanto seriamente vogliamo l’avvio immediato delle trattative per trovare modalità trasparenti ed efficaci di premiare i centinaia di migliaia di dipendenti pubblici che lavorano, per rinnovare i loro contratti e per avviare una nuova fase di relazioni sindacali, in cui la contrattazione riprenda il suo ruolo naturale per la disciplina del rapporto di lavoro.

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Se ci sono le condizioni economiche e normative per riaprire la stagione contrattuale per il settore pubblico noi siamo disponibili a trovare un accordo che la possa realizzare in concreto.

La Ministra Madia ha fatto delle aperture nel question time al Senato, la Uil è pronta ad accogliere l’invito della Ministra e a concordare un testo che faccia, finalmente, dopo 7 anni, avviare i rinnovi per tutti i settori del pubblico impiego, anche accettando la sfida dell’innovazione.

Si faccia presto perché i lavoratori hanno già aspettato troppo!

Pronti a ripresa confronto: attendiamo convocazione governo

Il confronto tra Cgil, Cisl, Uil e il Governo per l'accordo per l'avvio del rinnovo dei contratti nel pubblico impiego era giunto, ieri mattina, in dirittura d'arrivo. Restavano solo due questioni da affrontare e risolvere.

La Ministra Madia ha chiesto la momentanea sospensione dell'incontro, ma non ci ha fatto ancora sapere quali sono le sue determinazioni.

Noi ribadiamo la nostra disponibilità a riprendere la trattativa in qualunque istante per la soluzione dei problemi in sospeso. Attendiamo la convocazione del Governo. 



#DECALOGOUIL
#PubblicoImpiego: Antonio Foccillo e i Segreterari generali del Pubblico Impiego della UIL lanciano il Contro Decalogo. 
Basta attacchi ai dipendenti pubblici. Costruire un progetto politico di autentico riformismo per un vero rilancio della P.A.

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