#DECALOGOUIL
#PubblicoImpiego: Antonio Foccillo e i Segreterari generali del Pubblico Impiego della UIL lanciano il Contro Decalogo. 
Basta attacchi ai dipendenti pubblici. Costruire un progetto politico di autentico riformismo per un vero rilancio della P.A.

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Il coordinamento pari opportunità e politiche di genere UILFPL esprime la propria preoccupazione ed indignazione per i crescenti episodi di violenza sulle donne, tra i quali numerosi quelli perpetrati nei confronti di colleghe dei nostri settori che operano sul territorio, nelle strutture dell’emergenza e nell’assistenza domiciliare.

A fronte di questo quadro, facendo propria la posizione della responsabile nazionale dei centri di ascolto mobbing e stalking in merito alla depenalizzazione del reato di stalking (art. 162 ter riforma penale) il coordinamento ribadisce l’importanza dell’inasprimento e della certezza della pena, auspica fortemente la creazione di percorsi formativi ad hoc nelle scuole di ogni ordine e grado al fine di prevenire tali episodi, sollecital’introduzione di centri antiviolenza nei consultori, ove presenti sul territorio, e nei Pronto soccorso ospedalieri.

Infine, pur non potendo porre sicuramente sullo stesso piano la gravità degli episodi citati, il Coordinamento sottolinea l’importanza che i Comitati Unici di Garanzia siano dotati di mezzi operativi efficaci per contrastare più in generale ogni fenomeno di violenza e mobbing nei luoghi di lavoro, che comportano oltretutto dispendio di risorse psicologiche, economiche e sociali a carico della collettività tutta.

La coordinatrice nazionale

Caterina Grisanzio

“Le campagne promozionali del Governo sul quesito referendario stanno facendo  calare un grave e preoccupante silenzio sulle altre questioni che richiedono una indifferibile soluzione, in primis quella del rinnovo dei contratti del Pubblico Impiego. Con tale atteggiamento - sottolineano Giovanni Torluccio, Nicola Turco, Sonia Ostrica e Pino Turi, rispettivamente Segretari generali di Uil Fpl, Uilpa, Uil Rua e Uil Scuola – la politica sta dimostrando di non credere nella funzione trainante per il nostro Paese della Pubblica Amministrazione e di chi ci lavora”. 

“La partita del rinnovo contrattuale è centrale – mettono in chiaro i Segretari Uil - non è che le risorse più volte rivendicate non ci siano, la verità è che le risorse non si trovano per i rinnovi dei contratti pubblici, perché non si vuole migliorare la qualità dei servizi della Pubblica Amministrazione”.

“Dopo sette anni di blocco contrattuale, i lavoratori del pubblico impiego, di ricerca - università - AFAM e della scuola – aggiungono i quattro Segretari - continuano a mandare avanti la macchina pubblica e ad assicurare quotidianamente, con spirito di sacrificio, tra mille difficoltà, le funzioni dello Stato ai cittadini”.

“Queste persone avrebbero tutte le ragioni per essere stanche e demotivate per l’assenza di attenzione da parte della politica”, spiega Nicola Turco, Segretario generale della Uilpa, aggiungendo che “il Governo, strumentalizzando il grave e deprecabile comportamento dello 0,4% dei lavoratori che hanno compiuto degli illeciti e che saranno puniti,  sta cercando di gettare discredito sul rimanente 99,6% che ogni giorno compie il proprio dovere anche in condizioni di grave disagio a causa degli interventi devastanti compiuti sulla P.A: tagli di risorse, chiusura di uffici, mancanza di una politica assunzionale in grado di assicurare il mantenimento di un adeguato livello di servizi rispetto alle esigenze dei cittadini”.

“Il rinnovo contrattuale dovrà consentire il recupero sui tabellari stipendiali. La premialità deve pagare aggiuntivamente il merito e non piuttosto “punire” con decurtazione del salario accessorio fisso e ricorrente, come invece previsto da inique norme come la legge n. 15 ed il d.lgs. 150 del 2009 che vanno abrogati”, sottolinea Sonia Ostrica, Segretario generale della Uil Rua, che aggiunge: “Serve inoltre una tornata straordinaria di stabilizzazioni per i precari che hanno supplito al blocco decennale delle assunzioni, a cui far seguire immediatamente un regime ordinario di nuovo reclutamento per garantire sviluppo e innovazione per la ripresa del Paese”.

“Ci aspettiamo un contratto vero”, aggiunge Pino Turi, Segretario generale della Uil Scuola, sottolineando che “la scuola si trova in un momento di cambiamenti non accettati e di misure sbagliate e etero dirette. Siamo impegnati da mesi per trovare soluzioni, garantire le persone e solo ora sembra che ci siamo margini per ricucire lo strappo del mondo della scuola con il Governo. Soluzione che passa proprio per il negoziato contrattuale”.

“Siamo convinti che la triennalità sia elemento da cui partire per l’individuazione delle risorse  – evidenzia Giovanni Torluccio, Segretario generale della Uil FPL – a condizione però che siano adeguate per dare valore al lavoro e alle professionalità. La contrattazione deve essere lo strumento flessibile per il confronto sulle materie che riguardano l’organizzazione e la disciplina del rapporto di lavoro. Attraverso il contratto, vera opportunità di crescita e di investimento, si può dare al Paese una pubblica amministrazione ancor più funzionale, efficace, moderna e innovativa”.

“Basta silenzio, è l’ora dei fatti”, concludono i Segretari UIL.

SOTTOSCRITTO IL CCNL FABBRICERIE 2015/2017.

Giovedì, 15 Giugno 2017 00:00

Rinnovo per i lavoratori che gestiscono una parte importante del nostro patrimonio artistico-monumentale ( che va dalla Torre di Pisa, a Santa Croce a Firenze, dal Duomo di Orvieto alla Cattedrale di Siena, dalla Basilica di S. Marco al Duomo di Milano, solo per citare alcuni esempi)

Il 14 giugno 2017 è stato sottoscritto il rinnovo del CCNL degli Enti aderenti a Fabbricerie 2015/2017. La stipula è giunta alla conclusione di un confronto che ha registrato anche momenti di forti tensioni nei quali si è rischiata la rottura del negoziato, ma la consapevolezza di poter portare risultati concreti ai lavoratori ci ha spinti al superamento delle difficoltà e alla ricomposizione delle diverse posizioni.

Il CCNL prevede, per la parte economica, un incremento a regime pari al 3,9% così ripartito:

-       1,5% dall’1/1/2015

-       1,5% dall’1/1/2016

-       0,9% dall’1/1/2017

con il pagamento pieno degli arretrati oltre alla conferma dell’incremento dello 0,3% del fondo per il salario accessorio, scaduto nel 2014, e l’aumento fino a 20 euro mensili, a decorrere dal 2017,  dell’elemento di garanzia per gli enti dove non si svolge la contrattazione di 2° livello.

Per quanto attiene la parte normativa oltre all’adeguamento di tutti gli istituti che in queste anni sono stati oggetto di modifiche legislative, abbiamo introdotto importanti novità quali la fruizione dei congedi parentali ad ore, la possibilità di cessione solidale delle ferie con uguale integrazione da parte dell’Azienda, la possibilità di finanziamento di piani di welfare aziendale e il recepimento delle norme sulle unioni civili.

E’ stato introdotto all’interno delle categorie a partire dalla cat. “B”, ulteriori due livelli di sviluppo economico dando così, una risposta al problema delle apicalità e una prospettiva concreta di sviluppo professionale e valorizzazione ai lavoratori, come da tabella all’interno del Contratto.

Il lavoro paziente e costante svolto in questi mesi di trattativa ha reso possibile un risultato importante per i tanti lavoratori e lavoratrici, che quotidianamente con il loro prezioso lavoro gestiscono, conservano e valorizzano un patrimonio artistico e culturale inestimabile non solo per il nostro Paese.

 

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