Contratti, occupazione e risorse, appuntamento al Tempio di Adriano e a seguire presidio all’Aran

Doppio appuntamento per Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa in programma giovedì 21 febbraio a Roma per dare continuità alla mobilitazione promossa dai sindacati per rivendicare: il rinnovo dei contratti, un piano straordinario per il lavoro e più risorse per il welfare. A Roma a partire dalle ore 10.30 del 21 febbraio si terrà un attivo unitario della categorie delle lavoratrici e dei lavoratori dei servizi pubblici di Cgil, Cisl e Uil: appuntamento presso la Camera di Commercio in piazza di Pietra nella Sala del Tempio di Adriano. Nel pomeriggio, invece, sempre a Roma, si terrà dalle ore 14.30 un presidio, sempre unitario, nei pressi dell’Aran in Largo dei Lombardi, per dare sostegno alle rivendicazioni alla base della mobilitazione.

#DECALOGOUIL
#PubblicoImpiego: Antonio Foccillo e i Segreterari generali del Pubblico Impiego della UIL lanciano il Contro Decalogo. 
Basta attacchi ai dipendenti pubblici. Costruire un progetto politico di autentico riformismo per un vero rilancio della P.A.

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Cgil, Cisl, Uil valutano positivamente il percorso di mobilitazione svoltosi negli scorsi mesi a sostegno della piattaforma unitaria. Il consenso delle decine di migliaia di lavoratori, pensionati e giovani alle proposte di Cgil, Cisl, Uil, emerso in occasione delle centinaia di assemblee organizzate su tutto il territorio nazionale, è stato pressoché unanime ed ha rappresentato un primo importante momento di confronto e discussione delle proposte sindacali con i lavoratori e i pensionati italiani sul documento consegnato nello scorso mese di dicembre al Presidente del Consiglio che si era impegnato a dare continuità al confronto, mai avvenuto, su alcuni capitoli indicati dal Sindacato. 

La legge di bilancio, appena approvata, ha lasciato irrisolte molte questioni fondamentali per lo sviluppo del Paese, a partire dai temi del lavoro, delle pensioni, del fisco, degli investimenti per le infrastrutture, delle politiche per i giovani, per le donne e per il Mezzogiorno. Temi sui quali Cgil, Cisl e Uil hanno avanzato indicazioni e proposte credibili e realizzabili che non hanno trovato riscontro nella legge di stabilità avanzata dal Governo.  

Pertanto,  per sostenere le proposte unitarie contenute nella piattaforma sottoposta ai lavoratori da Cgil, Cisl, Uil, per cambiare le scelte dell’Esecutivo e per aprire un confronto serio e di merito, Cgil, Cisl, Uil organizzeranno una grande manifestazione nazionale che si svolgerà a Roma sabato 9 febbraio.

“La nostra manifestazione unitaria di Sabato è un chiaro segno: siamo uniti, coesi e forti. Vicino esclusivamente alle lavoratrici e i lavoratori di tutta Italia”. Così Michelangelo Librandi, sulla manifestazione #futuroallavoro di sabato.

“Centinaia di migliaia lavoratori, cittadini e pensionati hanno invaso le strade di Roma e Piazza San Giovanni dando una lezione di democrazia e partecipazione e per chiedere al Governo politiche economiche di crescita e sviluppo, politiche attive per il lavoro e l’estensione di quota 100 anche a chi dovrebbe andare in pensione, ma ne è escluso. Nei nostri settori, siamo scesi in piazza per chiedere una immediata convocazione da parte del Governo del tavolo di confronto per i rinnovi contrattuali per il triennio 2019/2021, così come all’ARAN e ai Ministri competenti che non possiamo più aspettare: la Commissione Paritetica per la riclassificazione del personale doveva aver finito i lavori a luglio dell’anno scorso, mentre ancora stiamo aspettando la convocazione”-afferma Librandi, che prosegue “proseguiremo la nostra mobilitazione su queste richieste il 21 febbraio p.v. con la convocazione già convocata degli attivi unitari di CGIL, CISL e UIL del pubblico impiego“.

“La manifestazione unitaria è stata aperta a tutti, ma non deve essere bollata politicamente-conclude Librandi-Una manifestazione per e non contro a prescindere. Per noi, della UIL-FPL, nessun politico avrebbe dovuto essere presente, generando polemiche strumentali. In fondo, con quale faccia i politici dei precedenti Governi si sono presentati sabato tra le lavoratrici e i lavoratori?”

Il coordinamento pari opportunità e politiche di genere UILFPL esprime la propria preoccupazione ed indignazione per i crescenti episodi di violenza sulle donne, tra i quali numerosi quelli perpetrati nei confronti di colleghe dei nostri settori che operano sul territorio, nelle strutture dell’emergenza e nell’assistenza domiciliare.

A fronte di questo quadro, facendo propria la posizione della responsabile nazionale dei centri di ascolto mobbing e stalking in merito alla depenalizzazione del reato di stalking (art. 162 ter riforma penale) il coordinamento ribadisce l’importanza dell’inasprimento e della certezza della pena, auspica fortemente la creazione di percorsi formativi ad hoc nelle scuole di ogni ordine e grado al fine di prevenire tali episodi, sollecital’introduzione di centri antiviolenza nei consultori, ove presenti sul territorio, e nei Pronto soccorso ospedalieri.

Infine, pur non potendo porre sicuramente sullo stesso piano la gravità degli episodi citati, il Coordinamento sottolinea l’importanza che i Comitati Unici di Garanzia siano dotati di mezzi operativi efficaci per contrastare più in generale ogni fenomeno di violenza e mobbing nei luoghi di lavoro, che comportano oltretutto dispendio di risorse psicologiche, economiche e sociali a carico della collettività tutta.

La coordinatrice nazionale

Caterina Grisanzio

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