Martedì, 07 Luglio 2015 16:00

#ContrattoSubito, la mobilitazione continua

Dopo le tre grandi iniziative di Milano, Roma e Bari la nostra battaglia per i rinnovi continua con ancora più forza.

A livello nazionale per l'apertura del tavolo sui contratti e per chiedere una vera riforma della Pa.  

Nei posti di lavoro, con i 25 mila Rsu eletti e tutte le lavoratrici e i lavoratori pubblici, per contrattare la riorganizzazione degli enti e la valorizzazione professionale.

In allegato:

- la piattaforma unitaria di Cgil Cisl e Uil per il rinnovo dei contratti
- la sintesi in 10 punti della piattaforma

Si  è aperta ufficialmente  in data 14 /11/ u.s.  la trattativa per il rinnovo del CCNL  comparto delle Regioni- Autonomie Locali –  Camere di Commercio  presso la sede dell’Aran  a  Roma.

Il Presidente dell’Aran ha illustrato sommariamente i contenuti dell’atto d’indirizzo emanato dal relativo Comitato di Settore, evidenziando taluni  aspetti  significativi da dirimere nell’ambito della contrattazione collettiva nazionale che necessitano di semplificazioni, in particolare rispetto a:  istituti economici legati al trattamento economico accessorio,  sistema di classificazione,  costituzione dei fondi  e  specifiche soluzioni sull’area delle posizioni organizzative ed alte professionalità. Altro aspetto, posto in evidenza, la necessità di  definire  invece con maggior dettaglio per  gli aspetti legati al personale, idonee  soluzioni contrattuali  legate al riassetto istituzionale di Città Metropolitane, Province, Camere di Commercio, enti di nuova istituzione ed in generale al  fenomeno associato dei servizi pubblici locali.  Si è auspicata quindi  la possibilita’  di procedere  con un tavolo unico che utilizzando parti comuni  in discussioni sugli altri comparti possa celermente addivenire ad una condivisione complessiva dell’impianto.

La UIL FPL, apprezzando l’avvio dei lavori  e la  volontà di  definire  in tempi  rapidi   un accordo,  ha ritenuto tuttavia rappresentare  che l’attività di elaborazione e definizione  del nuovo CCNL comporti per talune fattispecie degli approfondimenti tematici, in specifiche sessioni, con l’avvio di tavoli tecnici  propedeutici alla stesura definitiva di un testo condiviso.

In particolare  la Segreteria Nazionale ha condiviso la possibilità di utilizzare parti comuni in discussione sugli altri comparti in materia di relazioni sindacali e diritti individuali  facendo salve le eventuali specifiche del  Comparto, sottolineando le maggiori criticità e quindi, gli obiettivi e le priorità da affrontare nell’ambito del confronto, avuto riguardo a:

- le problematiche legate alla costituzione ed alimentazione dei fondi per la contrattazione decentrata ed alla semplificazione del sistema indennitario;

- la rivisitazione dell’ordinamento professionale;

- in merito al tema delle posizioni organizzative ed alte professionalità,  che, nella proposta di parte datoriale, vengono riallocate a carico dei bilanci dell’Ente, ma con il meccanismo del recupero  delle risorse dai fondi,  abbiamo evidenziato al momento significative distanze;

- le proposte in merito ai festivi infrasettimanali, da noi ritenute assolutamente inadeguate;

- sulla istituzione delle Sezioni contrattuali con particolare riguardo alla Polizia Locale, elemento di notevole rilevanza ai fini della valorizzazione della specificità e peculiarità della categoria, permangono da anni elementi di forte criticità che dovranno essere analizzati e definiti con scrupolo, così come la disciplina di taluni settori dell’area educativa, scolastica, assistenza sociale e formativa attendono risposte organiche a partire dalla riclassificazione del personale interessato;

- è stata infine rappresentata  e convenuta la necessità  di costruire un sistema relazionale e normativo che sia in grado di assicurare la corretta riallocazione e valorizzazione del personale soggetto ai processi  di riassetto istituzionale, con particolare riguardo al personale transitato od in via di transito alle Regioni, dalle Città metropolitane e dalle Province così come pure l’accorpamento avvenuto per le Camere di Commercio;

- necessario infine garantire adeguati strumenti contrattuali per Unioni e Servizi associati nei Comuni.

Al termine dei lavori, d’intesa con CGIL FP e CISL FP,  si è convenuto di  proporre nei prossimi  giorni un testo  base alla parte datoriale,  che individui le criticità rappresentate dalle OO.SS. nel corso dell’incontro odierno  e prospetti  le possibili soluzioni da parte sindacale sulle annose questioni che attengono al comparto delle Regioni - Autonomie Locali – Camere di Commercio sommariamente oggi esposte.

L’impegno di  tutta la Segreteria in queste settimane  sarà massimo per dare risposte significative ai  lavoratori  dei comparti delle Autonomie Locali  e della Sanità Pubblica.

Comunicato Stampa Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl Uil-Pa

Roma, 17 dicembre 2015 – “Il tavolo sui contratti noi siamo pronti ad aprirlo subito, anche a Natale”, Rossana Dettori, Giovanni Faverin, Giovanni Torluccio e Nicola Turco - segretari generali di Fp-Cgil Cisl-Fp Uil-Fpl e Uil-Pa – rispondono così al ministro Marianna Madia intervenuta questa mattina a Repubblica Tv. “Se il governo pensa davvero che i lavoratori pubblici siano il motore della Pa, perché non ci convoca per rinnovare i contratti? E perché si nasconde ancora dietro scuse imbarazzanti per giustificare i 300 milioni stanziati dalla Stabilità, quando lo stesso esecutivo continua a elargire mance elettorali a destra e a manca al solo fine di puntellare il consenso?”.

“Apprezziamo il cambio di atteggiamento del Governo sulla necessità di uscire dalla retorica del dipendente pubblico fannullone, visto che  sino a ieri vi è stata una campagna mediatica per affermarlo”.

“Davvero dobbiamo pensare che i servizi al Paese si cambiano con venti nuovi decreti delegati?”, attaccano i quattro sindacalisti. “Di norme e provvedimenti ormai abbiamo perso il conto, ma di investimenti veri nelle persone, nel loro sapere e nell’innovazione neanche l’ombra. E oltretutto, anni e anni di riforme che si inseguono senza un progetto non fanno che aumentare il caos: proprio oggi abbiamo scritto al ministro per trovare una soluzione per i precari delle province e per le camere di commercio. E poi ci sono le questioni delle Agenzie delle entrate, quelle dei ministeri, i ritardi disastrosi sull’implementazione delle competenze in sanità, il riordino delle amministrazioni locali”. 

“Se vogliamo cambiare il rapporto tra Stato e cittadini, ma soprattutto pensare a far crescere il paese serve un piano straordinario per il lavoro pubblico e i servizi. E si fa con i contratti”, proseguono i leader delle quattro sigle. “Bene assumere,come da noi rivendicato, i vincitori di concorso, ma a questi vanno aggiunti almeno 100 mila assunzioni di nuove professioni. La mappatura delle professionalità è ferma a un sito web che non funziona. Nella formazione siamo ancora a mezz’ora media annua per lavoratore. L’innovazione di processo e di prodotto è lasciata a qualche amministratore di buona volontà. E ci sono troppi dirigenti e pochi giovani, troppe risorse sprecate e poche da investire nella valorizzazione dei lavoratori”.

“Ecco perché non ci accontentiamo delle dichiarazioni di principio”, concludono Dettori, Faverin, Torluccio e Turco. “Il governo faccia una scelta seria rispetto alle risorse: punti sulle persone e sui servizi per lo sviluppo. E ci convochi subito, noi non andiamo in vacanza, come non andranno quei lavoratori pubblici che anche a Natale e Capodanno saranno al loro posto per servire il Paese”.

In allegato il Comunicato Stampa e le note unitarie su Precari Province e situazione Camere di Commercio

Comunicato Stampa

Nota Unitaria Precari Province

Nota Unitaria Camere Commercio

Dichiarazione di Antonio Foccillo, segretario confederale Uil e di Giovanni Torluccio, segretario generale Uil Fpl, Pino Turi, segretario generale Uil Scuola, Nicola Turco, segretario generale Uil Pa e Sonia Ostrica, segretaria generale Uil Rua

In attesa di una convocazione per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego, che dovranno riguardare l’intera platea dei dipendenti pubblici, la Uil ribadisce la necessità del rilancio della piena contrattazione, sia normativa che economica. A tal fine ritiene necessario che, in concomitanza con la legge di stabilità, si debba, per l’appunto, con apposito intervento normativo liberare la contrattazione dalla riserva di legge e dalle successive incursioni, riconoscendone il ruolo nei luoghi di lavoro.

La Uil ritiene, inoltre, essenziale intervenire per eliminare gli atti unilaterali delle singole amministrazioni sulle materie contrattuali nella contrattazione di secondo livello, ripristinando le relazioni sindacali e l’autonomia contrattuale, sboccando la contrattazione di secondo livello o aziendale dagli odierni vincoli che la limitano.

Infine, con riguardo alla premialità, teniamo a sottolineare che il sistema di valutazione creato dall’attuale legislazione non potrà mai essere applicato. È necessario, pertanto, non rifiutando da parte nostra la premialità, realizzare, invece, un modello che, attraverso la contrattazione di secondo livello, superi il sistema attuale che prevede regole omogenee per tutte le sedi di amministrazione, con uno diversificato e articolato a seconda delle singole realtà del pubblico impiego e della scuola.

‘Mostri rispetto verso lavoratori, basta speculazioni’ 

Roma, 1 aprile - “Bisognerebbe mostrare rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, specie della loro intelligenza. L’indennità di vacanza contrattuale (Ivc), che viene erogata alle lavoratrici e ai lavoratori come un incremento provvisorio della retribuzione che decorre dopo un determinato periodo dalla data di scadenza del contratto collettivo nazionale, è una conquista sindacale che risale all’accordo del 23 luglio del 1993, non certo alla ‘incisiva’, si fa per dire, azione della Fials”. Così Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl replicano alle parole della Fials che si sarebbe intestata l’erogazione dell’Ivc ai lavoratori della Sanità pubblica.

“Abbiamo letto in rete, infatti, - aggiungono - che il sindacato autonomo Fials si sarebbe intesto il merito dell’Indennità di vacanza contrattuale che a decorrere da aprile verrà erogata ai lavoratori della Sanità pubblica. Per altro la Fials, che si è vantata di non aver sottoscritto la pre intesa sul rinnovo del contratto della sanità per sottoscriverlo immediatamente dopo le elezioni delle Rsu, speculando così in campagna elettorale, ha poi sottoscritto l’intesa molto dopo, rivendicando la bontà del contratto della Sanità pubblica 2016-2018. Una speculazione vergognosa da parte della Fials, che al contrario dovrebbe mostrare coerenza verso le lavoratrici e i lavoratori. Quella che cerchiamo di praticare noi, sindacato confederale, nei confronti dei lavoratori e nell’impegno per un rinnovo contrattuale, quello relativo al prossimo triennio, che riconosca alle lavoratrici e ai lavoratori gli aumenti salariali che meritano”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

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