A Roma appuntamento a palazzo Vidoni, richiesto incontro a Madia

Presidio a Roma il 5 febbraio presso Palazzo Vidoni, sede del Ministero della Pubblica amministrazione, e contemporaneamente presidi in tutte le regioni “per sollecitare il rinnovo dei contratti nazionali delle Funzioni locali e della Sanità”. A darne notizia sono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, i quali, in una lettera alla ministra Marianna Madia, chiedono in concomitanza con la giornata di mobilitazione di lunedì prossimo un incontro sul tema rinnovi contrattuali.

Il confronto, infatti, scrivono i tre segretari generali, “con il quale vanno avanti le trattative, dopo aver acquisito una disponibilità delle autonomie locali a procedere celermente e avendo già predisposto l’atto integrativo con la quantificazione delle risorse per ciò che attiene le Funzioni locali e per la Sanità ad avere registrato la volontà di trovare soluzioni normative ed economiche compatibili con l’accordo del 30 novembre, sta subendo uno stallo a nostro avviso ingiustificato”. Per queste ragioni, in concomitanza con il presidio di palazzo Vidoni di lunedì 5 febbraio dalle 10 alle 12, i segretari generali Sorrentino, Petriccioli e Librandi, chiedono alla ministra Madia un incontro.

                                                                               

Il 12 settembre 2017 c’è stata la prima riunione del tavolo negoziale per il rinnovo del Ccnl del  Comparto Sanità.

Nell’incontro, da parte ARAN, sono stati presentati brevemente l’impostazione e gli obiettivi dell’atto di indirizzo del Comitato di Settore rispetto ad un rinnovo che ha il compito, non semplice, di riprendere le fila della disciplina contrattuale dopo la lunga fase di blocco e in un settore che, nel frattempo, è stato attraversato da profondi mutamenti organizzativi.

Da parte nostra, abbiamo sottolineato la necessità che il contratto dia risposte alle attese dei lavoratori in termini di riconoscimento economico e di valorizzazione professionale, di miglioramento delle tutele e delle condizioni di lavoro, e ripristini un più forte sistema di relazioni sindacali, indispensabile anche per favorire ed accompagnare  i processi di riorganizzazione e modernizzazione in atto.

Il nostro auspicio, come abbiamo avuto modo di evidenziare nell’incontro, è che si riesca a chiudere presto un contratto che soddisfi tanto gli obiettivi di miglioramento del sistema che le legittime aspettative dei lavoratori, richiamando la necessità di investire nuove risorse nel sistema dopo i pesanti tagli subiti sia sul fronte del lavoro che del finanziamento del Fondo sanitario nazionale.

Premessa la necessità per il nostro, come per tutti gli altri comparti, di dirimere gli aspetti rilevanti relativi all’acquisizione delle risorse necessarie per garantire gli 85 euro medi minimi di incremento, le modalità di sterilizzazione di eventuali effetti negativi degli aumenti contrattuali sulla percezione del bonus degli 80 euro e la defiscalizzazione del trattamento accessorio, sono state individuate come grandi tematiche sulle quali sviluppare il confronto

ü  l’ordinamento professionale

ü  le  Aree Funzionali

ü  la costituzione e l’utilizzo dei fondi 

Abbiamo unitariamente condiviso con Cgil e Cisl la necessità di approfondire il tema della ricerca sanitaria, presente nell’atto di indirizzo, per dare risposte anche al problema del precariato che pesa fortemente sui lavoratori di questa area.

Altri temi, comuni a tutti i comparti, quali le relazioni sindacali, il welfare aziendale, il sistema dei permessi e aspettative, ecc. saranno negoziati in parallelo con un tavolo Confederale che ne tratterà gli aspetti più generali.

L’incontro si è quindi concluso con l’impegno a calendarizzare la prossima data entro i successivi dieci giorni.

                                                                                         

“Capiamo che non tutti abbiano consolidato la stessa esperienza di gestione dei tavoli contrattuali, ma speculare a danno dei lavoratori per prendere qualche voto alle elezioni per il rinnovo delle Rsu non è onorevole.”Così Michelangelo Librandi sulle dichiarazioni di sindacati non firmatari dell’accordo.

“Una categoria D del comparto sanità, prenderà in media un aumento mensile tra gli 86,90 Euro e i 94,80 euro e a partire dal 01 gennaio 2019 ci saranno circa 91 euro a lavoratore che saranno destinate in un Fondo specifico per la contrattazione decentrata; risorse che sarà nostro compito ed obiettivo destinare anche all’aumento delle indennità di disagio, ferme da troppo tempo.”

“Vogliamo inoltre ricordare a chi fa finta di dimenticarselo, che il contratto ha validità fino al 31/12/2018 ed entro il mese di giugno di quest’anno la UIL-FPL e le altre sigle sindacali interessate al solo ed esclusivo interesse dei lavoratori, presenterà la nuova piattaforma contrattuale per il rinnovo del triennio 2019-2021.”

Dai 1600 ai 1.800 euro netti in Francia, alle 2000 sterline minime (circa 2300 euro al mese) dell’Inghilterra, i 1900 netti della Germania, fino a toccare punte di 2500 euro medi netti in Svezia.

“Questi sono gli stipendi medi di ingresso degli infermieri nei principali Paesi europei. Gli infermieri e i medici italiani sono, tra i paesi sviluppati, i meno pagati. Con questo clamoroso ritardo, dobbiamo ancora andare in piazza a scioperare o manifestare: miopie politiche di austerità che negli ultimi anni hanno depauperato in maniera pericolosa la nostra sanità pubblica.” Così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL.

“Non parliamo poi degli operatori socio-sanitari, degli infermieri, dei medici che lavorano nella sanità privata e nel terzo settore: in questi ambiti sfioriamo dei livelli salariali di indecenza. Negli ultimi venti anni, nessun Governo che si è alternato ha investito risorse sulla sanità: il Fondo Nazionale è sempre più esiguo, la contrattazione pubblica ed il turn over sono stati bloccati per quasi 10 anni, pochissime risorse destinate alla formazione e alla valorizzazione delle competenze, assenza di contrattazione integrativa che potesse premiare il merito e la professionalità” continua Michelangelo Librandi “bene l’apertura del Ministro Grillo sull’impegno all’aumento salariale dei lavoratori della sanità, ma le parole rimangono vane se poi ad esse non seguono i fatti”.

“Ci aspettiamo- conclude il Segretario- una convocazione da parte del Ministro Grillo e del Ministro Bongiorno- per discutere di una riforma organica dei settori pubblici, per avviare congiuntamente un Piano straordinario di assunzioni nel Pubblico Impiego, per concordare un sistema di premialità con criteri oggettivi e condivisi, per ridefinire la classificazione del personale rimasta ancora incompiuta dopo la firma del rinnovo contrattuale 2016-2018 e per far ripartire il tavolo della contrattazione per il triennio 2019-2021.”

Mesi fa avevamo annunciato che i continui rinvii sui tagli in sanità erano solo un diversivo per arrivare al voto senza problemi. L’intesa che sancisce la riduzione di 2,352 miliardi di euro del fondo sanitario a decorrere dal 2015 ha ricevuto il via libera dai Governatori.

Lo dichiara in una nota il Segr.Generale UIL FPL Giovanni Torluccio

Nonostante le contenute dimensioni della spesa sanitaria (in rapporto al Pil e in valore assoluto), il Ssn è stato sottoposto negli ultimi anni a notevoli restrizioni (finanziarie, di personale, tecnologiche e strutturali), soprattutto nelle regioni sottoposte a Piano di Rientro, che hanno contribuito a contenere la spesa ma che stanno producendo effetti preoccupanti sulla capacità di erogare i servizi e sul funzionamento stesso contribuendo ad alimentare le importanti disomogeneità presenti tra le varie Regioni e di conseguenza l’equità del sistema.

ULTIME NEWS

LOCANDINE