Se ci sono le condizioni economiche e normative per riaprire la stagione contrattuale per il settore pubblico noi siamo disponibili a trovare un accordo che la possa realizzare in concreto.

La Ministra Madia ha fatto delle aperture nel question time al Senato, la Uil è pronta ad accogliere l’invito della Ministra e a concordare un testo che faccia, finalmente, dopo 7 anni, avviare i rinnovi per tutti i settori del pubblico impiego, anche accettando la sfida dell’innovazione.

Si faccia presto perché i lavoratori hanno già aspettato troppo!

Pronti a ripresa confronto: attendiamo convocazione governo

Il confronto tra Cgil, Cisl, Uil e il Governo per l'accordo per l'avvio del rinnovo dei contratti nel pubblico impiego era giunto, ieri mattina, in dirittura d'arrivo. Restavano solo due questioni da affrontare e risolvere.

La Ministra Madia ha chiesto la momentanea sospensione dell'incontro, ma non ci ha fatto ancora sapere quali sono le sue determinazioni.

Noi ribadiamo la nostra disponibilità a riprendere la trattativa in qualunque istante per la soluzione dei problemi in sospeso. Attendiamo la convocazione del Governo. 



Su assunzioni da governo solo propaganda, pronti a mobilitazione 

 “Un segnale grave che ancora una volta penalizza la Pubblica amministrazione. Il governo ha costruito la sua propaganda proprio sulle assunzioni e ora fa marcia indietro. Non ci stiamo: pronti alla mobilitazione”. Queste le parole di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa in risposta a quanto affermato dal premier Giuseppe Conte nell’Aula del Senato, secondo il quale le assunzioni per le amministrazioni centrali saranno rinviate al 15 novembre 2019. 

“Il governo nel corso di questi mesi - affermano i sindacati - ha fatto molta propaganda sulle assunzioni nella pubblica amministrazione e ora, a dispetto di un ddl che ha voluto chiamare ‘concretezza’, fa un passo indietro negando se stesso. Dopo aver presentato, unitariamente, proposte per una Pa migliore, a partire dal varo di un piano straordinario di assunzioni, ora non staremo fermi: pronti alla mobilitazione”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa.

 

“Era solo propaganda, Ministro Bongiorno, o ha intenzione di convocarci con urgenza e dare avvio al percorso per il rinnovo dei contratti pubblici?”. È quanto affermano in una nota i Segretari Generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Michelangelo Librandi e Nicola Turco, in merito a quanto previsto dalla manovra per il rinnovo dei contratti pubblici, nel ricordare che: “Più volte il ministro ha assicurato, nel corso di questi mesi, la sua ‘massima attenzione’ verso il rinnovo dei contratti pubblici e la sua intenzione di ‘spingere tantissimo’”. 


Dal documento programmatico di bilancio 2019, invece, aggiungono, “non si capisce il Governo cosa intenda, tra le misure previste per il pubblico impiego, per ‘risorse finalizzate alle assunzioni e alle code del rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici’. Per noi le rivendicazioni sono chiare e le abbiamo già indicate al Ministro, ovvero la stabilizzazione dell’elemento perequativo, il finanziamento del nuovo sistema di classificazione e la valorizzazione professionale, il rinnovo dei contratti pubblici per il triennio 2019/2021. Queste le priorità sulle quali ci aspettiamo risposte certe e non più parole di semplice propaganda e sulle quali siamo pronti al confronto così come alla mobilitazione”.

Inoltre, proseguono i Segretari Generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, “siamo noi che abbiamo segnalato al Ministro i numeri dell’emergenza occupazione, registrando anche qui tante parole ma pochi atti concreti. Se i concorsi non partono subito saremo costretti a chiudere servizi educativi, ospedali, uffici per i cittadini. Se si chiede efficienza ai servizi pubblici bisogna mettere in condizione le lavoratrici e i lavoratori di avere strumenti e dignità”, concludono.

“Misure inaccettabili, che introducono una disparità tra regioni e, di conseguenza, una diversificazione nell’esegibilità del diritto alla salute”. Così Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl commentano le indiscrezioni di stampa, che riportano fonti governative, secondo le quali sarebbe in arrivo un tetto di spesa per le assunzioni di personale sanitario diversificato tra regioni e regioni. 

“Se dovessero essere confermate queste misure - proseguono - ci troveremmo difronte a una intollerabile diversificazione che determinerà una ulteriore esplosione delle diseguaglianze in termini di diritto alla salute. Per queste ragioni, in attesa del confronto che ci sarà oggi tra governo e sindacati, sulla legge di bilancio, ribadiamo le priorità relative non solo allo sblocco del turn over ma, soprattutto, all’adozione di un piano straordinario di nuova e stabile occupazione”. 

“Bisogna concretamente riaffermare il valore della Pubblica amministrazione, così come recita la piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil, come cerniera tra cittadini, imprese e servizi e quindi fondamentale strumento per accompagnare le politiche per la crescita e lo sviluppo nel paese. Per queste ragioni sollecitiamo il governo a smentire queste indiscrezioni che, al contrario, se dovessero essere confermate oggi durante l’incontro troveranno la nostra ferma e determinata opposizione”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

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