Pa: Cgil Cisl Uil, strano governo che avvia dialogo sociale e poi decide da solo su contratti ‘Risorse insufficiente e conferma delega Bongiorno, ci aspettiamo convocazione’

Roma, 2 ottobre - “Strano quel Governo che da una parte riavvia il dialogo sociale e poi dall’altra decide unilateralmente sui contratti pubblici. Ci aspettiamo che arrivi a breve una convocazione da parte del Governo, come convenuto tra il presidente del Consiglio Conte e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Landini, Furlan e Barbagallo, in cui avviare il confronto sul rinnovo dei contratti pubblici e sulla riforma della Pubblica Amministrazione”. Ad affermarlo sono i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Pa e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Nicola Turco e Michelangelo Librandi, in merito alla nota di aggiornamento al Def.

Dopo la pubblicazione della nota di aggiornamento al Def, affermano Fp Cgil, Cisl Fp, UilPa e Uil Fpl, “rileviamo che sui contratti non c’è nessuna risposta per le lavoratrici e i lavoratori pubblici, ma anzi c’è piena continuità con il precedente Governo. Si conferma, infatti, che per il rinnovo del contratto della Pubblica Amministrazione, secondo il Def, si prevedono aumenti dell’1,95% e che l'accordo verrà siglato nel 2020”. Secondo le categorie di Cgil, Cisl e Uil, “in primo luogo le risorse sono insufficienti, ci siamo mobilitati a giugno con una piattaforma chiara: risorse sul tabellare, ricordiamo che il contratto 16/18 prevedeva aumenti del 3,48%; stabilizzazione dell'elemento perequativo; finanziamento del nuovo sistema di classificazione e della riforma dell'ordinamento, ovvero carriere e inquadramenti”.

In secondo luogo, proseguono, “non può dettare il Governo i tempi senza neanche aver avviato il confronto sull'atto di indirizzo, per questo chiediamo di avviare subito il percorso che ci porti a definire un accordo prima della legge di Bilancio. Infine, sulla riforma della Pa, leggiamo che il governo vuole portare avanti la delega Bongiorno che riteniamo contenga indirizzi sbagliati. Per noi, prima ancora di riforme ‘epocali’, contano le risposte immediate sul fronte dell'occupazione, della proroga dei requisiti di stabilizzazione per tutti i precari della Pa e delle graduatorie dei vincitori e idonei. Se non ci saranno convocazioni nelle prossime ore, nelle settimane che seguiranno decideremo il percorso di confronto con le lavoratrici e i lavoratori sulle mancate risposte del Governo”, concludono  Fp Cgil, Cisl Fp, UilPa e Uil Fpl.

“Bene sulla riapertura del tavolo di confronto e sulla volontà di agevolare i dipendenti pubblici che volessero usufruire di questa possibilità . Ma bisogna sciogliere importanti nodi iniqui”. Così Giovanni Torluccio, Segretario Generale della UIL-FPL.

Chi deciderà di andare in pensione con tre anni di anticipo rispetto all'età di vecchiaia dovrà restituire una rata mensile pari a circa il 20% sul trattamento lordo complessivo. Il calcolo arriva dal Servizio Politiche Previdenziali della Uil sulla base di un tasso di interesse fisso al 3%. In pratica con una pensione media di 1.000 euro si dovrà pagare una rata di 199 euro al mese per 13 mensilità per 20 anni (il prestito erogato sarebbe infatti di 39.000 euro). Con una pensione di 2.500 euro netti e un tasso di interesse al 3% la rata sarebbe di 499,10 euro al mese, in pratica il 20% dell'assegno originario (il prestito infatti ammonterebbe a 97.500 euro). Se si guarda alla pensione lorda il taglio per l'anticipo di tre anni dovrebbe essere intorno al 15%.

“Il colmo è che più la pensione è bassa, più aumenta, in proporzione  l’entità della rata mensile da restituire-afferma Torluccio, che conclude- il costo di questa operazione non può ricadere sulle spalle dei lavoratori, ed in particolar modo di coloro che percepiscono pensioni vicine alla soglia minima”. 

Avvio del dialogo per risolvere i nodi da sciogliere

“ Nell’augurare buon lavoro a tutta la nuova compagine governativa, auspichiamo nell’apertura imminente di un dialogo proficuo e costante con le parti sociali per dirimere i tanti nodi ancora aperti sul tavolo delle trattative, a partire dal rinnovo dei contratti del pubblico impiego e della sanità privata, fermi da oltre 12 anni”. A dichiararlo il Segretario Generale della UIL FPL, Michelangelo Librandi.

Rivolgendosi in particolare al Ministro Dadone, Catalfo e Speranza, Librandi afferma “Serve urgentemente un piano straordinario di assunzioni nel pubblico impiego, che possa ridare ossigeno a settori fondamentali come la sanità e le funzioni locali. La pubblica amministrazione è già sotto organico di oltre 250.000 unità e ci sono già circa 400.000 dipendenti pronti ad andare in pensione: un’emorragia accelerata, come già verificato nel solo mese di agosto, dalle uscite anticipate con lo scivolo consentito da Quota 100”.

“In virtù di questi dati sconcertanti, rinnovare le graduatorie dei vincitori e degli idonei dei concorsi pubblici che scadranno a fine settembre, nell’attesa dell’indizione e dello svolgimento di nuovi bandi di concorso, oltre a non avere alcun impatto economico, rappresenterebbe un grande risparmio di risorse per la Pubblica amministrazione”-prosegue il Sindacalista, che continua “il rinnovo renderebbe giustizia a migliaia di uomini e donne che hanno superato difficili prove concorsuali ed al contempo darebbe una risposta indispensabile per il continuum dell’erogazione dei servizi ai cittadini.”

“Serve passare-conclude Librandi-dalle parole ai fatti con la sburocratizzazione della Pubblica Amministrazione, importanti investimenti sulla formazione del personale e una seria riforma che valorizzi le competenze dei dipendenti pubblici”.

Roma,30 Novembre 2015

Riscontriamo un silenzio assordante del Governo Renzi sulla grande manifestazione di sabato 28 Novembre 2015, che ha visto la partecipazione di oltre 50.000 dipendenti pubblici, provenienti da tutta Italia, per gridare tutto il proprio sdegno contro chi, dopo 6 anni di blocco dei contratti, si è presentato con una proposta di 5 euro di aumento mensile. Un vero e proprio insulto nei confronti di oltre 3 milioni di lavoratori, segno dell’arroganza di questo Governo che riteniamo il peggior datore di lavoro  in circolazione.

Lo dichiara in una nota il Segretario Generale della Uil Fpl Giovanni Torluccio.

Ormai è chiaro come questo Governo sia contro i lavoratori, per questo, se non ci saranno risposte entro breve, l’unica forma di lotta che prevediamo – conclude Torluccio- è lo sciopero, prospettando anche occupazioni di sedi istituzionali.

Scarica il Comunicato

La Uil considera positivamente la disponibilità del Governo a stanziare nel DEF la copertura delle somme per i rinnovi contrattuali nel settore pubblico, se il Consiglio dei Ministri di oggi confermasse tale disponibilità.Tale scelta, ancora una volta, testimonia l’importanza dell’accordo del 30 novembre voluto e firmato da Uil, Cisl, Cgil e Governo proprio sui contratti e sulle modifiche normative da inserire nel Testo Unico per ripristinare la contrattazione, sia nazionale sia di secondo livello, liberandola dai vincoli legislativi e ripristinando le relazioni sindacali.Quell’accordo è stato rispettato dal Governo in alcune parti con i provvedimenti presi, anche se ancora sul Testo Unico, abbiamo proposto in Parlamento, nelle varie audizioni, di emendarlo per il rispetto pieno dell’Accordo e chiediamo alla Ministra Madia di convocare una riunione per discutere e confrontare le nostre proposte di emendamento, nel rispetto dell’accordo stesso. Adesso si faccia immediatamente la direttiva per avviare formalmente le trattative all’Aran e sottoscrivere anche per i lavoratori pubblici, come per gli altri settori produttivi, i rinnovi contrattuali.

Pagina 3 di 3

ULTIME NEWS

LOCANDINE