Sit-in oggi a Montecitorio organizzato dalla UIL, UIL-FPL, UIL-SCUOLA, UIL-PA e UIL-RUA per consegnare il carbone al Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

I lavoratori del pubblico impiego si sono ritrovati a Montecitorio per rivendicare il diritto al rinnovo del contratto scaduto da oltre 7 anni, per sbloccare il turn-over, per allentare il Patto di Stabilità, per ridare slancio e sviluppo al settore scuola e ricerca.

Qui è possibile scaricare la lettera inviata al Presidente Renzi.

Su assunzioni da governo solo propaganda, pronti a mobilitazione 

 “Un segnale grave che ancora una volta penalizza la Pubblica amministrazione. Il governo ha costruito la sua propaganda proprio sulle assunzioni e ora fa marcia indietro. Non ci stiamo: pronti alla mobilitazione”. Queste le parole di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa in risposta a quanto affermato dal premier Giuseppe Conte nell’Aula del Senato, secondo il quale le assunzioni per le amministrazioni centrali saranno rinviate al 15 novembre 2019. 

“Il governo nel corso di questi mesi - affermano i sindacati - ha fatto molta propaganda sulle assunzioni nella pubblica amministrazione e ora, a dispetto di un ddl che ha voluto chiamare ‘concretezza’, fa un passo indietro negando se stesso. Dopo aver presentato, unitariamente, proposte per una Pa migliore, a partire dal varo di un piano straordinario di assunzioni, ora non staremo fermi: pronti alla mobilitazione”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa.

Il rinnovo del contratto per tutti i dipendenti pubblici sta diventando, erroneamente, oggetto di campagna elettorale”così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL.  “La sottoscrizione del CCNL dei dipendenti pubblici è frutto di un lungo percorso durato anni: abbiamo dovuto superare la Legge Brunetta, ridurre i comparti da 11 a 4 e riavviare un confronto con il Governo, da anni incapace di dialogare con le parti sociali per tutelare gli interessi e i diritti dei lavoratori, per coniugare il merito e i bisogni, per ammodernare le relazioni sindacali e il ruolo del sindacato quale interlocutore legittimo riconosciuto dalla Costituzione.

“Non ci interessano i siparietti da campagna elettorale di chi sostiene che il rinnovo sia una mancia pre-elettorale: il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici è un atto dovuto, dopo 9 anni di attesa, blocco del turn over e dialogo sociale assente.”-prosegue il Segretario, che afferma “il rinnovo è triennale ( 2016-2017-208) e abbiamo potuto chiudere la partita solo con l’approvazione definitiva della Legge di Bilancio.”

“Adesso-prosegue il sindacalista- chiediamo con forza la chiusura in tempi rapidi e certi dei contratti di tutti i dipendenti pubblici, da quelli della sanità a coloro che lavorano nelle Autonomie Locali. Le risorse ci sono: le Regioni e i Comuni inviino all’Aran l’integrazione del loro atto di indirizzo per arrivare velocemente alla sottoscrizione del CCNL”.

“Non daremo tutte le risposte normative ed economiche ai lavoratori –conclude Librandi-con la chiusura di questa tornata contrattuale, ma fin da adesso stiamo già predisponendo la nuova piattaforma contrattuale per il 2019, che siamo sicuri, potrà essere in grado di soddisfare a pieno gli interessi e difendere i diritti di ogni lavoratore”.

“Abbiamo già sollecitato, insieme a CGIL-FP e CISL-FP, il Presidente dell’ARAN ad istituire la Commissione paritetica, prevista all’art.11 del Contratto delle Funzioni Locali e all’art. 12 del Contratto della Sanità, per la riclassificazione del personale di entrambi i comparti” così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL.

“La Commissione doveva essere istituita entro 30 giorni dalla sottoscrizione definitiva del Contratto e doveva finire i suoi lavori entro il mese di Luglio. Ad oggi non è pervenuta alcuna convocazione: diffidiamo ulteriormente l’ARAN ed invitiamo il Governo, ed in particolare il nuovo Ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, a prendere una posizione chiara e a sollecitare la convocazione” afferma Librandi, che conclude “gli impegni sottoscritti, dopo anni di lotta, devono essere rispettati: aspettiamo in tempi rapidi la convocazione della Commissione per affrontare alcuni nodi rimasti irrisolti prima di avviare il tavolo per il rinnovo contrattuale del triennio 2019-2021”.

Pa: Cgil Cisl Uil, bene impegno governo ma risorse insufficienti

‘Maggiori investimenti per contratti, il 30 ottobre a Roma attivo unitario’

Roma, 17 ottobre - “Registriamo l’impegno del governo ma le risorse investite non sono soddisfacenti. Gli stanziamenti in legge di Bilancio per il rinnovo del contratto non tengono conto del complesso di interventi necessari sul salario delle lavoratrici e dei lavoratori, così come sull’elemento perequativo e sull’indennità di vacanza contrattuale. Non solo, come previsto dai passati contratti, c’è bisogno di accelerare e investire risorse sul nuovo sistema di classificazione del personale. Per riconoscere alle lavoratrici e ai lavoratori il giusto valore della loro professione”. Così i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli, Nicola Turco e Michelangelo Librandi, in merito alle parole del ministro della Pa, Fabiana Dadone, su contratti pubblici e legge di Bilancio.

“Sostenere di aver garantito un recupero di potere d'acquisto superiore all'indice Ipca, come ha fatto il ministro Dadone, - proseguono - non tiene conto dei prolungati anni di blocco della contrattazione e della strada ancora da fare per registrare un vero recupero dell’inflazione registrata. Apprezziamo la volontà politica espressa dal ministro nel praticare il confronto con i sindacati ma, allo stesso tempo, riteniamo insoddisfacenti le risorse messe a bilancio”.

Intenzione di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa, aggiungono, “è puntare all’innovazione, generando un vero cambiamento nella Pa che consenta una valorizzazione dei lavoratori e che offra sempre migliori servizi ai cittadini. Per fare questo servono interventi che guardino anche al varo di un piano straordinario di occupazione, alla proroga di tutte le graduatorie in essere e alla stabilizzazione dei precari, al liberare dagli stringenti vincoli la contrattazione decentrata. Rivendicazioni che saranno al centro di un Attivo unitario nazionale promosso da Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl e Uil Pa in programma a Roma il prossimo mercoledì 30 ottobre”, concludono.

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