L’Attivo Unitario della Sanità Privata e del Terzo Settore dello scorso 21 marzo ha approvato le piattaforme contrattuali della Sanità Privata e del Terzo Settore (parte generale).

Si apre ora la fase di verifica  e consultazione dei lavoratori che, come deciso nell’attivo, dovrà concludersi entro i successivi  trenta giorni.

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IL DOCUMENTO APPROVATO

LA PIATTAFORMA DELLA SANITA' PRIVATA

LA PIATTAFORMA DEL TERZO SETTORE

 

Nello scorso mese di giugno si è tenuto a Roma, presso la sede dell’ARIS, il primo incontro tra le delegazioni sindacali di FP CGIL – CISL FP – UIL FPL e i rappresentanti dell’ Associazione, per il rinnovo dei contratti collettivi nazionaliSanità privata e Aris RSA. L’incontro è servito anche a puntualizzare le rispettive posizioni su alcune questioni preliminari all’avvio del confronto.

Per quanto riguarda la sanità privata, nell’introdurre il tema del rinnovo della parte economica,l’ARIS ha manifestato lapossibilità di adeguare le retribuzioni tabellari in linea con quanto avverrà nel comparto della sanità pubblica, ponendo però il problema degli anni di vacanza contrattuale. Le OO.SS hannoribadito lanecessitàdi tutelare economicamente i lavoratori anche attraverso il recupero del pregresso.

Nel corso dell’incontro ARIS ha comunicatoche sono in corso contatti con l’AIOP in vista di una possibile ricomposizione del tavolo contrattuale da parte datoriale. Si tratta di una eventualità positiva che consentirebbe anche di riunificare i ccnl per il settore sanitario e per quello socio sanitario

E’ stataanche decisala costituzione di una commissione tecnica che lavorerà ad un regolamento applicativo in vista di una possibile adesione Aris all’accordo interconfederale sulla rappresentatività.

Roma, 3 agosto - ‘Padroni predoni coi soldi pubblici. Aris e Aiop vergogna’. Contro la mancata ratifica da parte dell’Associazione religiosa istituti socio-sanitari (Aris) e l'Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) del rinnovo del contratto della Sanità Privata, Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl promuovono per mercoledì 5 agosto un presidio a Roma in piazza Montecitorio a partire dalle ore 9 alle ore 13.La protesta riguarda la mancata firma definitiva sulla preintesa, sottoscritta il 10 giugno scorso, del contratto della Sanità Privata, atteso da 14 anni e dopo oltre 3 anni di trattativa. Una scelta, quella di Aris ed Aiop, affermano Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, “vergognosa, perpetrata sulla pelle di tutte le professioniste e i professionisti della sanità privata, definiti eroi quando si tratta di fare profitto e poi negati di ogni diritto. Mai ci era capitato di assistere ad un comportamento tanto irresponsabile. Adesso basta, è finito il tempo delle trattative. Con questi soggetti non è possibile contrattare. Ora non ci rimane che la lotta e questo di certo non ci spaventa: ora sciopero nazionale”.Per protestare contro questa “vera e propria vergogna”, e per chiedere “una presa di posizione da parte di Governo e Regioni a sostegno delle lotte e dei diritti dei lavoratori e contro questi soggetti che non meritano di lavorare con soldi pubblici”, appuntamento mercoledì 5 agosto in piazza Montecitorio. “Basta ‘Padroni predoni coi soldi pubblici’, ora è tempo di giustizia”, concludono Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl.

Contratti. Cgil, Cisl, Uil: Il tempo è scaduto. Sciopero Sanità Privata e RSA confermato il 18 Giugno 
Intensificate le iniziative di denuncia verso AIOP ed ARIS in tutte le Regioni

Roma, 25 maggio - “Convocato grazie alle nostre pressioni e a fronte della proclamazione dello sciopero del 18 Giugno, al fine di affrontare il tema del rinnovo dei contratti collettivi delle lavoratrici, dei lavoratori e dei professionisti della Sanità Privata e delle Rsa, nella mattinata di oggi si è svolto l’incontro con il Ministro Speranza, Il presidente della Conferenza delle Regioni, Bonaccini, la Presidenza di Aiop e la dirigenza di Aris”.Lo dichiarano i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, a margine della videoconferenza tra governo, sindacati e parti datoriali.

“Aiop ed Aris stanno negando il diritto di migliaia di operatori a vedersi rinnovato il proprio contratto di lavoro”, proseguono, specificando che “sia il Ministro Speranza che il Presidente della Conferenza delle Regioni Bonaccini, nell’aprire la riunione, hanno sottolineato come il tema del rinnovo del contratto non possa più essere ulteriormente procrastinato dopo lo stanziamento delle risorse necessarie a dare attuazione a quanto concordato in sede ministeriale”.

“Abbiamo chiarito - proseguono i sindacati - che il rinnovo del CCNL è prima di tutto un atto di coerenza e di rispetto verso tutte le lavoratrici e i lavoratori che stanno affrontando la pandemia al pari dei loro colleghi del SSN, garantendo le prestazioni sanitarie ed assistenziali agli ammalati. È inaccettabile che le controparti, nonostante le ampie rassicurazioni del Ministro Speranza e del Presidente Bonaccini in merito alle previsioni del DL fiscale, chiedano l’istituzione di una clausola compromissoria che subordini l’applicazione del nuovo contratto al raggiungimento di un’intesa regionale”.

“Gli accordi sulle tabelle economiche sono stati raggiunti già lo scorso gennaio e non resta che procedere ad una rapida sottoscrizione. Ad oggi, il rifiuto di porre la firma da parte di Aiop ed Aris rappresenta un vero e proprio ricatto che giudichiamo intollerabile. Dopo le rassicurazioni registrate stamattina non ci sono più alibi, pertanto confermiamo lo sciopero nazionale del 18 giugno e rilanciamo tutte le iniziative di mobilitazione territoriale per denunciare l’inaccettabile condizione degli operatori della Sanità privata e delle Rsa, senza contratto rispettivamente da 14 e da 8 anni. Lo sciopero è un diritto dei lavoratori, sta nella responsabilità di Aris e Aiop chiudere la trattativa nelle prossime ore affinché non si chieda un ulteriore sacrificio a queste lavoratrici e a questi lavoratori”.

Contratti: Cgil Cisl Uil Fp a Aris e Aiop, su mancato rinnovo Sanità Privata e Rsa affermazioni surreali e vergognose

Roma, 8 maggio – “Ci sembra veramente surreale leggere le dichiarazioni rilasciate dalla presidente dell'Aiop, Barbara Cittadini, e dal presidente dell'Aris, padre di Virginio Bebber, con le quali sostengono di aver dato un contributo fondamentale nella gestione dell'emergenza Covid e, per questa ragione, rivendicano maggiori risorse per il sistema della sanità privata. Anzi, addirittura sottolineano come l'emergenza Covid abbia acuito e addirittura messo in crisi alcune strutture della sanità accreditata”. Così i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, replicano alle affermazioni dei vertici di Aris e Aiop.

“Questo grido d’allarme di datori di lavoro - proseguono - che fatturano milioni di euro è manifestato per giustificare un atteggiamento che da tempo stanno portando avanti. Questi signori, già prima del Covid, accampavano scuse per non erogare le somme necessarie a rinnovare il contratto nazionale, condizionando la chiusura del rinnovo alla riapertura della discussione con le Regioni per analizzare la modalità con la quale coprirne gli oneri. Ci permettiamo di sottolineare che: in primis le aziende da 13 anni non rinnovano il contratto e che quindi avrebbero dovuto accantonare per tempo le risorse sufficienti e necessarie; non secondario è poi il fatto che già nel mese di dicembre avevamo raggiunto un accordo con le parti datoriali sulle tabelle economiche e che nel decreto fiscale sono state garantite misure tali per cui la copertura stimata dalle controparti veniva assicurata, con una modifica ai tetti di spesa delle Regioni”.

“Sentirsi dire - proseguono - che oggi la responsabilità del mancato rinnovo del contratto derivi dall’emergenza Covid, scusa addotta per alzare il prezzo nei confronti del sistema istituzionale e provare a portare a casa ancora più risorse, è vergognoso. Datori di lavoro che in questi 13 anni hanno continuato a fare profitti importanti sulle spalle e sui sacrifici dei lavoratori, ledendo la dignità delle persone che lavorano nella sanità privata, professionisti che hanno messo a rischio la loro salute e dedicato la propria attività alla cura, tanto quanto le lavoratrici e lavoratori della sanità pubblica. Non una parola è stato spesa dalle nostre controparti sul tema del rinnovo del contratto dei lavoratori del sistema delle residenze assistite (le famose RSA). Anche loro aspettano ormai da otto anni un rinnovo del contratto e lì le nostre controparti non si sono neanche degnate di convocare il tavolo contrattuale per l’avvio della trattativa”.

Per questa ragione Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl “hanno deciso di riprendere lo stato di agitazione sospeso solo in ragione delle emergenze Covid e di andare verso la proclamazione dello sciopero generale nazionale. Abbiamo scritto al ministro della Salute, Robertto Speranza, e al presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, perché riteniamo non solo le nostre controparti inaffidabili ma questa loro ulteriore richiesta di risorse alla quale condizionano il riconoscimento ad un salario dignitoso ai lavoratori della sanità privata e delle RSA, francamente una vergogna per il paese, per le imprese che dovrebbero rappresentare, per i lavoratori che vengono letteralmente sfruttati e strumentalizzati per gli interessi privati di questi imprenditori. Il contratto è già scritto, non serve nessun tavolo istituzionale, serve solo la loro firma sulle tabelle e sui testi che stanno bloccando da oltre 4 mesi”, concludono Sorrentino, Petriccioli e Librandi.

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