“Abbiamo già sollecitato, insieme a CGIL-FP e CISL-FP, il Presidente dell’ARAN ad istituire la Commissione paritetica, prevista all’art.11 del Contratto delle Funzioni Locali e all’art. 12 del Contratto della Sanità, per la riclassificazione del personale di entrambi i comparti” così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL.

“La Commissione doveva essere istituita entro 30 giorni dalla sottoscrizione definitiva del Contratto e doveva finire i suoi lavori entro il mese di Luglio. Ad oggi non è pervenuta alcuna convocazione: diffidiamo ulteriormente l’ARAN ed invitiamo il Governo, ed in particolare il nuovo Ministro della Pubblica Amministrazione, Giulia Bongiorno, a prendere una posizione chiara e a sollecitare la convocazione” afferma Librandi, che conclude “gli impegni sottoscritti, dopo anni di lotta, devono essere rispettati: aspettiamo in tempi rapidi la convocazione della Commissione per affrontare alcuni nodi rimasti irrisolti prima di avviare il tavolo per il rinnovo contrattuale del triennio 2019-2021”.

Dopo l’approvazione di ieri al Consiglio dei Ministri degli ultimi 5 decreti attuativi che completano  l’iter di riforma della Pubblica Amministrazione targato Madia, aspettiamo in tempi rapidi l’atto di indirizzo all’Aran con cui formalmente si apre la stagione contrattuale.” Così Michelangelo Librandi, Segretario Generale della UIL-FPL.

“Nel frattempo, chiediamo al Ministro Madia si prosegua al più presto il confronto per emendare alcune parti del Testo Unico del Pubblico Impiego per noi essenziali, che devono trovare una piena soluzione, per recepire appieno lo spirito e gli obiettivi dell'intesa Governo-Sindacati del 30 Novembre2016.” continua Librandi, che aggiunge “ tra le questioni più importanti, un percorso chiaro di stabilizzazione dei precari, il rafforzamento del riconoscimento del ruolo della contrattazione collettiva nella disciplina del rapporto di lavoro pubblico, la valorizzazione dello sviluppo della retribuzione accessoria collegata all'innovazione organizzativa e allo sviluppo della qualità dei servizi a beneficio dei cittadini, la necessità di trovare criteri coerenti con la possibilità di assicurare la graduale introduzione di welfare contrattuale e di agevolazioni fiscali sulla retribuzione accessoria erogata tramite la contrattazione integrativa”.

La Uil considera positivamente la disponibilità del Governo a stanziare nel DEF la copertura delle somme per i rinnovi contrattuali nel settore pubblico, se il Consiglio dei Ministri di oggi confermasse tale disponibilità.Tale scelta, ancora una volta, testimonia l’importanza dell’accordo del 30 novembre voluto e firmato da Uil, Cisl, Cgil e Governo proprio sui contratti e sulle modifiche normative da inserire nel Testo Unico per ripristinare la contrattazione, sia nazionale sia di secondo livello, liberandola dai vincoli legislativi e ripristinando le relazioni sindacali.Quell’accordo è stato rispettato dal Governo in alcune parti con i provvedimenti presi, anche se ancora sul Testo Unico, abbiamo proposto in Parlamento, nelle varie audizioni, di emendarlo per il rispetto pieno dell’Accordo e chiediamo alla Ministra Madia di convocare una riunione per discutere e confrontare le nostre proposte di emendamento, nel rispetto dell’accordo stesso. Adesso si faccia immediatamente la direttiva per avviare formalmente le trattative all’Aran e sottoscrivere anche per i lavoratori pubblici, come per gli altri settori produttivi, i rinnovi contrattuali.

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